Anagni – Nei confronti dell’assessore Tagliaboschi è venuta meno la fiducia del sindaco… ecco perché

Anna Ammanniti
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Il sindaco Fausto Bassetta ieri ha firmato il decreto di revoca all’assessore Aurelio Tagliaboschi. Il motivo di tale scelta è legato al bilancio consolidato e dalla grave situazione politica ed amministrativa che ne è derivata.

Il primo cittadino per salvaguardare i possibili danni all’ente che ne sarebbero derivati, ha ammesso fin da subito l’errore commesso, riguardo il bilancio consolidato. Da questa vicenda è venuto meno il rapporto di fiducia del sindaco nei confronti dell’assessore e si aspettava da Tagliaboschi e dal suo partito, con chiaro senso di responsabilità, l’ammissione dell’errore commesso. “Ho dimostrato con il Pd una pazienza infinita!”  Dopo il decreto di revoca il Partito Democratico anagnino ha condannato la decisione del sindaco Bassetta e ha ritirato il proprio sostegno. La sfiducia al primo cittadino è stata confermata nel tardo pomeriggio di oggi, dopo l’incontro con la Federazione provinciale del Pd, nella quale è stata decisa l’uscita dalla maggioranza dei tre consiglieri comunali: Maurizio Bondatti, Sandra Tagliaboschi ed Egidio Proietti. Di seguito la nota del sindaco Fausto Bassetta:“Ribadisco che l’atto di revoca dell’assessore riguarda esclusivamente il venir meno del rapporto di fiducia politico-amministrativo per le vicende riguardanti il bilancio consolidato e gli atti conseguenti. La vigente normativa definisce chiaramente il rapporto fiduciario che deve sussistere tra sindaco e assessori e il sindaco non rinuncia alle prerogative di legge che fissano responsabilità giuridiche precise. Il locale partito democratico ha unilateralmente deciso di porsi fuori dalla maggioranza, strumentalizzando un atto di responsabilità assunto dal sindaco. Dispiace che la Federazione provinciale del partito dell’attuale governo nazionale non abbia avvertito l’esigenza di ascoltare le ragioni del sindaco di Anagni che comunque rappresenta un’intera città e ricopre una carica istituzionale alla quale va sempre riconosciuto il dovuto rispetto.” Anna Ammanniti
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