Frosinone – Imbratta il muro con la sua firma, assolto a patto che ripulisca tutto

Irene Mizzoni
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Deturpamento ed imbrattamento delle cose altrui. Questa l’accusa che ha trascinato davanti al giudice monocratico un ragazzo di 25 anni residente ad Alatri.

I fatti risalgono ad alcuni mesi fa quando il giovane, infastidito da un murales che raffigurava un organo sessuale aveva pensato bene di ricoprire quello sconcio dipingendone un altro sopra. Peccato che il soggetto scelto era stata la sua firma in multicolor. Quel nome e cognome seppure dipinto in modo artistico non era passato inosservato ai carabinieri che avevano avviato subito le ricerche per arrivare all’autore . Le indagini avviate in tal senso hanno portato all’identificazione del venticinquenne che è finito alla sbarra. Nei giorni scorsi l’imputato, difeso dall’avvocato Alessia Maggi è comparso davanti al giudice monocratico per essere giudicato. Il giudice lo ha assolto a patto che mettesse in atto una condotta riparatrice. Nello specifico se l’imputato non voleva incorrere in un procedimento penale si è dovuto armare di straccio e solventi e riportare quel muro al suo colore originario: bianco come la neve. Mar.Ming.
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