Sora – Festa di San Domenico con monsignor Chiarinelli (video)

Francesca Merolle
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Quale modo migliore per festeggiare San Domenico se non ricordando la sua opera straordinaria. Monsignor Lorenzo Chiarinelli, tornato a Sora in occasione della ricorrenza, ha celebrato la figura del santo il cui messaggio si rivela di estrema attualità a quasi mille anni dalla sua scomparsa.

Oggi, 22 gennaio, Sora festeggia San Domenico Abate. La celebrazione eucaristica tenutasi nel pomeriggio, presso la Basilica di San Domenico Abate, è stata presieduta da monsignor Lorenzo Chiarinelli,  vescovo emerito di Aversa e Viterbo e già vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo. La liturgia è stato anche un modo per ricordare il suo 60° anniversario di Sacerdozio ed il 35° dall’inizio del suo Episcopato a Sora. Estremamente significative le parole di Chiarinelli che con la solita familiarità e semplicità ha ricordato la straordinaria figura di san Domenico, la forza del suo messaggio. Un uomo – ha detto monsignore – che a distanza di mille anni gode ancora di una profonda e grandissima venerazione. Chiarinelli si è soffermato in modo particolare sulla piccola croce del Santo di cui lui stesso si è fatto fare una copia e che ha detto di portare sempre con se. Un piccolo oggetto carico di significato: un modo di vivere l’esperienza cristiana carico di affetti e sentimenti. Monsignor Chiarinelli ha spiegato come in questo momento storico particolare, in cui troppo spesso si parla di rancore, guerre, contrasti all’interno delle famiglie, uccisioni e rifiuti, gli insegnamenti di San Domenico acquisiscono una grande attualità. “Dove trovare gli insegnamenti giusti? Imparate da me. Disse Gesù”. San Domenico deve la sua straordinaria opera proprio a questo. Nel video le interviste a Monsignor Lorenzo Chiarinelli e a Don Ugo Tagni Abate di San Domenico. Red.
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