Si è svolta ieri la terza Giornata Ecologica, organizzata dall’amministrazione comunale, in linea con il Piano di Intervento Operativo adottato per abbattere il livello delle poveri sottili.
Nell’occasione della Giornata Ecologica con le strade del centro storico libere dalle automobili sono stati organizzati mercatini, stand con le bici e i motorini elettrici, percorsi con le mtb, il primo raduno dei camperisti. Il centro storico visto sotto un altro aspetto prettamente pensato come una grande isola pedonale. I camperisti arrivati da tutta Italia a bordo dei 70 camper sono stati sistemati nella perfetta area comunale pensata qualche anno fa dall’allora presidente della Pro Loco Armando Petitti. Centinaia di turisti per visitare il meraviglioso borgo medievale anagnino, illustrato magnificamente dal prof. Tommaso Cecilia, guida assoldata dall’ operativa Pro Loco anagnina. Anagni però è una città che ha molto più da offrire, ma le effettive potenzialità non vengono “sfruttate” fino in fondo. Basta uscire dal Lazio e recarsi nella vicina Umbria per accorgersi che i centri storici sono vivi, ogni singolo angolo della città antica viene valorizzato. Domenica mattina in piazza Cavour, diversi artigiani presenti con la bancarella nel mercatino hanno lamentato la chiusura dei negozi. Il tabaccaio chiuso, l’alimentari chiuso, i negozi chiusi. Fortunatamente i bar erano aperti e anche l’”onnipresente” edicola. Le parole di una “vecchia” (di mestiere) commerciante anagnina: “I commercianti non possono mangiare solo i giorni di festa quando è San Magno, devono restare sempre aperti!”. In redazione è giunta stamattina anche una lamentela da parte di un cittadino che preferisce restare anonimo: “Terza domenica ecologica ad Anagni – riflessioni. –Domenica 21 gennaio c’è stata ad Anagni la terza “domenica ecologica” che di ecologico, ancora una volta, non ha avuto nulla, nell’indifferenza dei cittadini e delle Associazioni ambientaliste che si battono a suon di proclami per un’aria più pulita e respirabile. E cosa paradossale, organizzata dall’Amministrazione solo per adempiere al PIO (Piano di intervento operativo) adottato dal Comune di Anagni in osservanza di una normativa statale e regionale. La domanda è questa: ha senso istituire un blocco del traffico la domenica, solo nell’arteria centrale della città, quando già nella stessa zona è prevista una chiusura al traffico per i non residenti? Che efficacia ha sull’inquinamento tele provvedimento? Forse, forse, forse, avrebbe avuto senso attuare un serio blocco dei mezzi con la chiusura del centro e di entrambe le circonvallazioni, bloccando l’accesso alle autovetture: all’altezza del parcheggio multipiano nelle adiacenze dell’ospedale; all’altezza di via Generale Carlo Alberto dalla Chiesa; all’altezza del parcheggio di Via San Magno; all’altezza della chiesa di San Vincenzo; potenziando all’altezza dei blocchi i servizi di navetta a metano, e forse, forse, forse, avrebbe avuto leggermente più senso ed una valenza quantomeno ambientalista e volta al mantenimento della qualità dell’aria e della vita per cui tutti ci battiamo e non come una pratica burocratica da evadere.” Nel servizio video l’intervista all’assessore all’Ambiente Giuseppe Felli, fresco di candidatura alle Regionali e l’intervento di Luigi Nereggi uno dei promotori del primo raduno dei camper nella cittadina dei papi. Anna Ammanniti
