Editoriale – Sora, la trasparenza del Governo De Donatis… giudicate voi!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Era il 6 novembre 2014, quando con Delibera di Consiglio n. 39, approvata all’unanimità, il Comune di Sora sotto l’amministrazione Tersigni adottò la “Carta di Pisa”, vero e proprio Codice Etico degli Amministratori Locali che sancì la deontologia ed il corretto comportamento dei politici chiamati a guidare la città (clicca qui). L’obiettivo fu creare uno strumento che promuovesse la trasparenza dei comportamenti e delle azioni quale mezzo contro la corruzione.

Il Comune approvando la “Carta di Pisa” impegnava l’amministrazione a mantenere una condotta onorevole ed onesta nell’assolvere l’importante compito affidatogli dal popolo. Votò positivamente la delibera l’allora leader dell’opposizione Roberto De Donatis, che impersonava a quei tempi tanto “l’uomo timorato di Dio” quanto la persona più integerrima, più onesta e più trasparente del mondo. Votarono positivamente anche i consiglieri Baratta, Farina, Caschera, Lecce e Mosticone. Il tempo scorre e scorre in fretta, le cose cambiano ed arriva l’epoca dell’amministrazione De Donatis. Nonostante tutti avessero l’obbligo di rispettare la “Carta di Pisa”, alcuni dei nuovi vincitori, sindaco in testa, con la bocca piena di paroloni sulla trasparenza e sul cambiamento, sull’onestà e sull’aria nuova, firmarono anche l’adesione alla stessa (vedi foto riportate in galleria), impegnandosi solennemente verso quanto da essa sancito (clicca qui) Ma il tempo è poco clemente e continua a scorrere veloce. Passano diciotto mesi di Governo De Donatis e quello che prima era stato motivo di campagna elettorale e che tanto si era urlato ovunque in spot e post, viene volutamente dimenticato. Arriva la fine di novembre 2017 ed il giorno che sancisce la scadenza della pubblicazione dei redditi anno 2016. Gli slogan elettorali sono passati e le promesse sbandierate sono racchiuse tutte dentro “o’ pacc'” fatto da questa maggioranza ai sorani, oramai chiaramente beffati ed imbrogliati. Probabilmente nessuno ricorda più ciò che dice la “Carta di Pisa” e neanche l’obbligo dovuto al suo rispetto. Le priorità sono altre, gli obiettivi sono diversi e gli scopi si muovono verso direzioni opposte. Di certo non si pensa a Sora. Non è più così importante far finta di comportarsi bene e rispettare quanto promesso e sottoscritto. Di fatto i “tanto pii” e i “tanto trasparenticonsiglieri ed assessori di maggioranza, con sindaco in prima linea (perché quando il pesce puzza puzza sempre dalla testa!) non pubblicano i redditi anno 2016 e vengono meno al rispetto non solo della legge dello stato ma anche di quanto sancito dall’art. 4 lettera b della Carta di Pisa che testualmente recita “l’amministrazione si impegna… a garantire una piena trasparenza patrimoniale formale, tramite la pubblicazione su internet nel sito dell’amministrazione i dati relativi alle attività professionali svolte, ai redditi, agli incarichi ricevuti, nonché ai potenziali conflitti di interesse di cui all’art. 7…La cosa di per sé è gravissima! De Donatis ed i suoi non solo non rispettano la norma ma tradiscono nuovamente il patto di lealtà con gli elettori. Tradiscono i sorani!!! Colpevoli di non aver mantenuto fede a quanto sottoscritto e sbandierato, i componenti di maggioranza continuano (da quasi un mese e mezzo) a beffeggiare la norma dello stato con “strafottenza” ed “ignoranza”, prendendo in giro il ruolo istituzionale che rappresentano ed il popolo che gli ha dato fiducia. Di cosa hanno paura? I redditi non pubblicati cosa nascondono? Che mistero si cela dietro tanta non trasparenza? Cosa non vogliono far vedere ai cittadini? Cosa c’è sotto? Stando così le cose viene spontaneo pensare che chi non ottempera alla legge per una cosa non si preoccupa poi di trasgredirla per un’altra ed un’altra ancora. È lecito supporre che qualcosa da nascondere c’è e questo spiegherebbe anche le porte, di alcuni uffici comunali, chiuse a tripla mandata. Che cosa avranno da nascondere questi amministratori? Gente tanto discutibile come fa a continuare ad amministrare e ad entrare nelle case del sorani per chiedere nuovamente di votare il candidato del proprio schieramento (e meno male che era una piattaforma civica!!!)? Cosa andranno a raccontare agli elettori? Parleranno ancora di onestà e di trasparenza? Troppo grande lo scenario di illegittimità e di non rispetto della legge venutosi a creare! Eppure nonostante ogni evidenza, la carta stampata ed i blog del territorio tacciono. Sempre attenti, negli anni passati, alle dichiarazioni dei redditi degli amministratori comunali ed a formulare graduatorie, adesso restano mute. Noi come sempre, raccontando la verità, informiamo il popolo delle tante bugie e delle evidenti illegittimità di questo gruppo di Governo inclassificabile… poi a giudicare siete voi! Alessandro Andrelli
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