Un’altra delle storiche palme di Santa Restituta è stata tagliata. Questo l’aspetto della piazza dopo taglio e rimozione.

L’intervento è iniziato questa mattina ed è
terminato nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 12 gennaio 2018. Le attività hanno interessato le due piante più interne alla piazza. Quella di sinistra è stata
sradicata mentre quella di destra è stata
tagliata. Le loro condizioni di salute erano critiche a causa dell’
attacco del punteruolo rosso. Nelle foto,
scattate intorno alle 15 e 20, si può vedere il nuovo aspetto della piazza senza le due piante. Visibili anche i mezzi necessari per la rimozione. Attualmente sono rimaste due palme, una di cui resta solo il fusto
notevolmente compromessa, e una che apparentemente sembra essere
più in buona salute avendo conservato la chioma a foglie pennate.

Negli anni
sono state scattate e circolano centinaia di foto della piazza che ha subito diverse trasformazioni. Come riportato sul sito del Comune di Sora
“vecchie fotografie e stampe d’epoca riproducono il tempio distrutto dal terremoto del 1915 e ci mostrano una facciata di stile tardo barocco interrotta solo dal portale e due finestre. La nuova chiesa fu ricostruita sul lato orientale della piazza eliminando il palazzetto trecentesco Mobili Carrara di cui restano pochi frammenti architettonici, e cioè i blocchi degli stipiti delle finestre recanti la seguente iscrizione: VISITA DOMINE / HABITATIONEM ISTAM / ET OMNES INSIDIAS INIMICI / AB EA LONGE REPELLE / ET ANGELI TUI SANCTI / HABITENT IN EA… Tali blocchi sono conservati oggi nel museo civico di Sora”. Della chiesa distrutta resta il
portale centrale. Sul lato sinistro della chiesa si trova il
campanile con l’orologio che da sempre regola con i suoi rintocchi le attività dei sorani.
Altro cambiamento storico della piazza
nel 1999 quando fu sostituita la pavimentazione e furono eliminate due strade. In quell’occasione anche la chiesa fu interessata da un’operazione di restauro. Le quattro palme piantate nel
1927 (quindi di ben 91 anni di vita) caratterizzano la piazza e rappresentano un
simbolo del centro a cui i cittadini sorani sono da sempre legati e la cui
rimozione rimarrà di certo nella memoria comune.
Red.