​Anagni – Lite finisce nel sangue: 55enne arrestato dai Carabinieri per aggressione armata

Irene Mizzoni
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L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha ferito un 31enne con un coltello da cucina dopo un alterco per futili motivi. La vittima è finita in ospedale. Convalidato l’arresto.

Un banale diverbio trasformatosi in un momento di violenza incontrollata. È quanto accaduto nei giorni scorsi ad Anagni, dove una lite per futili motivi è sfociata in una brutale aggressione armata. A finire in manette, al termine di un tempestivo intervento dei militari dell’Arma, un uomo di 55 anni, residente in zona e già noto alle forze di polizia. ​L’episodio si è consumato intorno alle ore 8:50 in via Tofe Pistone. Per ragioni ancora in corso di accertamento, ma riconducibili a motivi banali, tra l’arrestato e un 31enne del posto – anch’egli con precedenti di polizia – è scoppiata una violenta discussione. La situazione è precipitata in pochi istanti: il 55enne, perso il controllo, ha estratto un coltello da cucina, scagliandosi contro il rivale e ferendolo ripetutamente. ​Immediata è stata la chiamata ai soccorsi. Sul posto è giunto il personale sanitario del 118 che ha prestato le prime cure alla vittima, trasportandola successivamente presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro. Per fortuna, le ferite riportate dal giovane non sono apparse preoccupanti: i medici hanno formulato una prognosi di 5 giorni. ​Nel frattempo, i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Anagni sono giunti sul posto, riuscendo a bloccare l’aggressore prima che la situazione potesse avere conseguenze ben più gravi. Durante la perquisizione, i carabinieri non solo hanno recuperato il coltello utilizzato per il ferimento, ma hanno rinvenuto addosso all’uomo una seconda arma bianca, prontamente sequestrata insieme alla prima. ​L’uomo è stato inizialmente posto agli arresti domiciliari. Nella mattinata di ieri, il Gip del Tribunale di Frosinone ha celebrato l’udienza di convalida, confermando la legittimità dell’operato dei Carabinieri e disponendo il mantenimento della misura cautelare. Le armi sequestrate sono state repertate e trasferite presso l’Ufficio Corpi di Reato, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che coordina le indagini.
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