Leonardo Ceccarelli, il ragazzo di 24 anni che dieci giorni fa era stato colpito da una emorragia cerebrale mentre si trovava in palestra non ce l’ha fatta. Il giovane che gestiva una tabaccheria con i suoi genitori in via Tiburina a Frosinone è spirato nella giornata di ieri.
Alcuni giorni fa i medici del policlinico di Tor Vergata avevano dichiarato la morte cerebrale. Ma i genitori tramite l’avvocato Marco Maietta avevano chiesto ai sanitari si proseguire il trattamento terapeutico. Leonardo per dieci giorni è rimasto attaccato ai macchinari. Erano questi che gli consentivano una respirazione artificiale. Il padre e la madre distrutti dal dolore hanno sperato fino alla fine che arrivasse il miracolo e che il loro unico ed adorato figlio si vegliasse dal coma. Anche gli amici che non hanno mai abbandonato un istante il reparto di terapia intensiva dove il giovane si trovava ricoverato, hanno sperato in un suo risveglio. Addirittura davanti allo stadio Stirpe di Frosinone avevano affisso uno striscione con su scritto “Combatti Leo”. Invece ieri il cuore del ragazzo ha cessato di battere. Nei prossimi giorni verrà effettuato su richiesta della procura l’esame autoptico sulla salma. Leonardo ricordiamo, si era sentito male mentre si trovava in palestra. Ma quando è stato colto da malore non aveva nemmeno iniziato gli esercizi. “Mi gira la testa” aveva detto al suo amico del cuore che si trovava insieme a lui. Quelle sono state le ultime parole del ragazzo prima di perdere conoscenza. Mar. Ming.
