Colpo di scena a Palazzo Munari: con una PEC inviata nel pomeriggio, l’esponente della maggioranza ha ufficializzato l’addio alle cariche istituzionali e al seggio in aula.
Un fulmine a ciel sereno scuote gli equilibri di Palazzo Munari. Massimiliano Tagliaferri ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio comunale di Frosinone, rinunciando contestualmente anche al mandato di consigliere comunale. La decisione è stata formalizzata poco fa attraverso l’invio di una posta elettronica certificata (PEC) indirizzata agli uffici della segreteria dell’ente, che ha fatto scattare immediatamente le procedure burocratiche di rito. L’uscita di scena di Tagliaferri rappresenta un momento di profonda riflessione per l’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli. La figura del Presidente del Consiglio, ruolo di garanzia e di gestione dei lavori d’aula, è ora scoperta, aprendo la strada a un complesso rimpasto o a una ridefinizione degli assetti all’interno della coalizione di maggioranza. Gli alleati e le forze politiche cittadine sono già al lavoro per comprendere le ripercussioni di questo addio sulla stabilità del governo cittadino e per definire il percorso che porterà alla nuova elezione del vertice dell’assemblea. Nelle prossime settimane, il Consiglio comunale dovrà essere convocato per procedere, in conformità con il regolamento dell’ente, all’elezione del nuovo Presidente. L’amministrazione si trova dunque a dover gestire una crisi inaspettata in un momento delicato della consiliatura, con l’opposizione che verosimilmente chiederà chiarimenti immediati sulle ragioni politiche che hanno portato a questa drastica decisione.
