Un ritrovamento fortuito durante i lavori di ristrutturazione in uno dei quartieri storici della Capitale ha riportato alla luce rari reperti cartacei del dopoguerra. Il Primo Municipio ne ha già avviato il restauro: saranno esposti al nuovo Mercato dell’Unità.
La storia di Roma, a volte, si nasconde proprio dietro le vetrine dei negozi in cui passiamo ogni giorno. È quanto accaduto in via Cola di Rienzo, nel cuore del quartiere Prati, dove alcuni lavori di smantellamento di vecchie strutture commerciali hanno svelato un tesoro inatteso: una serie di manifesti risalenti agli anni ’40. Il ritrovamento e la mobilitazione civica A scoprire queste preziose testimonianze non sono stati solo gli operai, ma anche l’occhio attento dei cittadini. Non appena le affissioni hanno iniziato a intravedersi sotto gli strati di modernità, gli abitanti della zona hanno dato l’allarme, attivandosi in prima persona per proteggere i reperti fino all’arrivo delle autorità competenti. Un gesto di grande senso civico che ha permesso di preservare un frammento fragile, ma fondamentale, della memoria visiva della Capitale nel secondo dopoguerra. L’intervento degli esperti La delicatezza del materiale cartaceo ha richiesto un intervento immediato e altamente specializzato. Il Primo Municipio si è subito mobilitato, coinvolgendo l’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro (ICPAL) della Direzione Generale Archivi. Fondamentale, in questa fase, è stato il supporto del direttore Tarasco, che ha coordinato le operazioni di rimozione in sicurezza, garantendo che i manifesti potessero essere estratti e conservati senza subire danni irreparabili. Un nuovo posto nella storia del quartiere Il futuro di questi “testimoni del tempo” è già stato delineato. Il Primo Municipio ha infatti reso noto che l’intenzione è quella di valorizzare i manifesti, sottraendoli all’oblio e trasformandoli in un bene culturale fruibile da tutti. Sono già in corso le interlocuzioni tecniche per individuare la collocazione definitiva dei reperti all’interno del nuovo Mercato dell’Unità. Una volta completati i lavori di riqualificazione, la struttura non sarà soltanto un luogo di commercio, ma anche un piccolo museo diffuso, dove romani e turisti potranno ammirare uno scorcio autentico della vita cittadina di ottant’anni fa. Un ritrovamento che ricorda quanto il tessuto urbano di Roma sia stratificato e quanto sia importante, durante le trasformazioni moderne, mantenere vivo il legame con il passato che ha segnato l’identità del quartiere Prati e dell’intera città.
