L’uomo, un cittadino italiano, era colpito da un ordine di carcerazione emesso nel 2025 e da un divieto di dimora nel comune ciociaro. È stato scovato dagli agenti della Polfer durante i controlli per la partita di calcio.
Doveva trovarsi lontano da Frosinone e, soprattutto, avrebbe dovuto essere in cella. Invece si aggirava tranquillamente nei pressi dello scalo ferroviario cittadino, finché il suo tentativo di nascondersi tra la vegetazione non ha insospettito gli agenti della Polizia di Stato. I fatti si sono svolti nei giorni scorsi in Piazza Sandro Pertini. I poliziotti della Polfer del capoluogo ciociaro erano impegnati nei servizi di ordine pubblico predisposti per il match interno del Frosinone Calcio quando, perlustrando le adiacenze della stazione, hanno notato una sagoma stesa a terra, parzialmente occultata da una siepe. Inizialmente gli agenti hanno bloccato la vettura di servizio temendo che l’uomo fosse stato colto da un malore improvviso. Tuttavia, avvicinandosi per prestare i primi soccorsi, si sono resi conto che il soggetto godeva di ottima salute e che, alla vista delle divise, stava solo cercando di rannicchiarsi tra le piante per sfuggire al controllo. I poliziotti lo hanno immediatamente bloccato e identificato sul posto. Accompagnato negli uffici di Polizia per gli accertamenti di rito, la banca dati ha svelato il motivo di tanto nervosismo: A carico dell’uomo – un cittadino italiano – pendeva un ordine di allontanamento dal territorio del Comune di Frosinone. Molto più gravemente, l’uomo era destinatario di un provvedimento di esecuzione di carcerazione emesso dal Tribunale locale nel 2025, al quale si era sottratto fino a quel momento. Dopo la notifica degli atti e il completamento delle formalità burocratiche, per il latitante si sono finalmente aperte le porte della casa circondariale di Frosinone, dove dovrà scontare la pena residua.
