Frosinone – Maltrattamenti sulla moglie, marito condannato

Irene Mizzoni
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Per lungo tempo Gianna (nome di fantasia) ha vissuto in un incubo fatto di soprusi, isolamento e violenze. Il marito padrone le impediva di uscire di casa, di mantenere rapporti con i familiari e perfino di coltivare un’amicizia. Quella che avrebbe dovuto essere una casa si era trasformata in una prigione.

L’uomo, un operaio di 57 anni residente a Veroli, ossessionato dalla gelosia, vedeva tradimenti ovunque. Inutili le rassicurazioni della donna: convinto di avere accanto una moglie infedele, continuava ad insultarla e ad aggredirla fisicamente. In più occasioni Gianna è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso per le lesioni riportate dopo le violenze subite. Per anni ha sopportato nel silenzio, schiacciata dalla paura e dalla vergogna. Poi, però, ha trovato il coraggio di reagire e si è rivolta ad un centro antiviolenza per chiedere protezione e sostegno. Al suo fianco si è schierata l’avvocato Sonia Sirizzotti, da tempo impegnata nella tutela delle donne vittime di abusi, che ha avviato il procedimento giudiziario nei confronti del marito. Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza che la donna attendeva da tempo: l’uomo, imputato per maltrattamenti in famiglia, è stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione, oltre al risarcimento dei danni che sarà quantificato nelle sedi competenti. “Anche se il processo si è concluso con una condanna – ha dichiarato Gianna – per me non è stata una vittoria, ma una liberazione. In questo momento il mio pensiero va anche alle altre donne che vivono situazioni simili, nella speranza che possano superare la paura del giudizio e della vergogna, trovando la forza di confidarsi e denunciare”. Una storia dolorosa che riporta ancora una volta l’attenzione sul dramma della violenza domestica, fenomeno spesso consumato tra le mura di casa e vissuto nel silenzio. Denunciare non è semplice, ma rappresenta il primo passo per spezzare la catena della paura e tornare a vivere. Mar. Ming.
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