La città di Frosinone si stringe nel dolore per la scomparsa di Amedeo Di Sora, venuto a mancare all’età di 84 anni. Giornalista storico, scrittore e intellettuale di raffinata sensibilità, Di Sora ha rappresentato per decenni un punto di riferimento insostituibile per la cultura e l’informazione del territorio ciociaro.
Nella sua lunga e brillante carriera, ha saputo raccontare la realtà locale con un mix unico di passione, profondità e una firma ironica inconfondibile. È stato lo storico direttore della testata “Alè Frosinone” nonché il volto simbolo e l’anima del celebre giornale satirico “La Uespa”, dimostrando una versatilità rara nel panorama giornalistico. Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, ha espresso il profondo cordoglio di tutta la comunità cittadina con parole di grande stima: Ci lascia Amedeo Di Sora. E Frosinone oggi perde una voce, un volto, un’anima della sua storia culturale e giornalistica. Giornalista, scrittore, intellettuale raffinato, Amedeo è stato per decenni un punto di riferimento autentico della nostra città. Una presenza capace di raccontare Frosinone con sensibilità, ironia, passione e profondità culturale. Con lui se ne va non soltanto un grande professionista, ma soprattutto un uomo che ha saputo lasciare un segno umano indelebile in intere generazioni. Un amico vero. Una persona colta, elegante nei modi e libera nel pensiero. Amedeo apparteneva a quella rara categoria di uomini che sapevano usare le parole non per fare rumore, ma per dare significato alle cose. Frosinone gli deve molto. E io personalmente conserverò sempre con affetto il ricordo delle nostre conversazioni, del suo sorriso intelligente, della sua inesauribile passione per la cultura, il giornalismo e la nostra comunità. Alla sua famiglia, ai suoi amici, a tutti coloro che gli hanno voluto bene, giunga il mio abbraccio più sincero e commosso. Ciao Amedeo. La tua voce resterà nella memoria della città. Con la morte di Amedeo Di Sora se ne va una figura autorevole che ha saputo guidare e ispirare intere generazioni di lettori e colleghi, lasciando un vuoto incolmabile nella memoria storica della città.
