Benzinaio massacrato di botte da un cliente che non voleva pagare. Nei giorni scorsi il giudice ha pronunciato la sentenza di condanna per l’aggressore.
La vicenda risale all’estate del 2022 a Tecchiena. La colpa del benzinaio residente ad Alatri era stata quella di richiedere i soldi che doveva avere dal cliente. Nello specifico quest’ultimo più volte si era recato presso la pompa di benzina e facendo leva sull’amicizia che aveva con il titolare, adducendo che stava attraversando un difficile momento economico, aveva chiesto di poter fare il pieno di carburante senza pagare. I patti erano che il debito sarebbe stato saldato nel giro di breve tempo. Ma così non era stato ed il benzinaio molto adirato da quella condotta, non appena il cliente “amico” si era recato di nuovo nell’impianto per fare rifornimento si era rifiutato di versare altra benzina nel serbatoio senza pagare. Ma a quel diniego il cliente aveva cominciato ad inveire contro il benzinaio arrivando a colpirlo con calci e pugni. A seguito di quell’aggressione l’uomo era stato costretto a fare ricorso ai medici del vicino ospedale. Questi ultimi, data la gravità delle lesioni, avevano stilato una prognosi di 40 giorni. Da qui la denuncia per lesioni personali gravi. Nei giorni scorsi a conclusione del processo l’aggressore, un 45enne residente a Vico Nel Lazio è stato condannato a dodici mesi di carcere ed ad una multa di 5000 euro. La vittima che si è costituita parte civile era rappresentata dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar.Ming.
