Rieti – Stretta sui tagli boschivi abusivi: denunce e sequestri dei Carabinieri Forestali

Irene Mizzoni
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​Intensificati i controlli in tutta la provincia. A Petrella Salto scatta la denuncia per appropriazione indebita di legname comunale, a Rocca Sinibalda sequestrati 300 quintali di legna.

I boschi del reatino sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri Forestali. Il Gruppo di Rieti ha infatti intensificato i controlli mirati a verificare la regolarità delle utilizzazioni boschive su tutto il territorio di competenza, portando alla luce gravi irregolarità che hanno fatto scattare denunce penali, maxi-multe e sequestri. ​L’operazione più rilevante è stata condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Petrella Salto. I forestali hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria il legale rappresentante di una ditta boschiva con l’ipotesi di reato di appropriazione indebita. ​Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’imprenditore aveva regolarmente vinto un’asta pubblica per il taglio di una porzione di bosco di proprietà comunale. Tuttavia, l’uomo avrebbe superato di gran lunga i limiti consentiti, tagliando e portando via circa 160 metri cubi di legname in più rispetto a quanto pattuito, il tutto senza dare alcuna comunicazione all’Ente proprietario. Un “extra” illecito che ora rischia di costargli caro: ai sensi dell’articolo 646 del Codice Penale, la pena per questo reato prevede la reclusione da due a cinque anni e una multa da 1.000 a 3.000 euro. ​Meno grave sotto il profilo penale, ma altrettanto impattante per l’ambiente, la violazione accertata a Rocca Sinibalda. Qui i militari del Nucleo locale hanno sorpreso un soggetto intento a tagliare un bosco privato in totale assenza della prevista autorizzazione da parte dell’ente preposto. ​L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha portato a: ​Sanzione amministrativa di oltre 1.700 euro. ​Sequestro amministrativo dell’intero lotto di materiale legnoso illecitamente tagliato, pari a circa 300 quintali. ​Monitoraggio a 360 gradi nei cantieri forestali ​I controlli dell’Organizzazione Forestale dell’Arma non si fermano al solo conteggio dei tronchi. Le verifiche sulle ditte avvengono in modo capillare e standardizzato in diverse fasi: ​Fase preliminare: Verifica della documentazione cartacea e dei permessi di taglio. ​Fase di cantiere: Sopralluoghi per accertare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. ​Fase ambientale: Verifica del corretto rilascio delle matricine, ovvero quegli alberi che la legge impone di lasciare in piedi per garantire la naturale rinnovazione del bosco. ​ ​I Carabinieri Forestali tengono a ricordare che il patrimonio boschivo non rappresenta soltanto una risorsa economica da sfruttare. I boschi svolgono funzioni ecosistemiche insostituibili: assorbono anidride carbonica rilasciando ossigeno, contrastano l’effetto serra immagazzinando carbonio, tutelano la biodiversità e, soprattutto, garantiscono la stabilità dei versanti idrogeologici. Proteggere i boschi significa preservare la regimazione delle acque piovane, salvando i fondovalle dal rischio di frane e alluvioni.
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