Ieri sera si è svolto in piazza Cavour lo spettacolo a “sorpresa” dei fuochi di artificio. Non era previsto nel calendario dei festeggiamenti del patrono San Magno. Spettacolo pirotecnico anche nelle periferie, anche questo non pubblicizzato.
Il consigliere comunale di minoranza Fernando Fioramonti con il movimento politico Cittatrepuntozero interviene sull’argomento: “Chi se magna le noccioline e chi grida evviva a Sammanno”. Il 19 agosto è arrivato “San Manno”. Si sapeva che quest’anno sarebbe stato sotto tono, con festeggiamenti all’insegna della prudenza e del distanziamento sociale. Tutto bene fino alla mezzanotte poi l’incredibile, l’inatteso (tanto da non essere presente neppure sulle locandine dell’Estate anagnina !): tradizionali fuochi d’artificio in centro storico, preceduti da spettacoli pirotecnici nelle periferie della città. Dalle foto e dai video presenti sui social, in piazza Cavour si vedono centinaia e centinaia di persone ammassate col naso all’insù, molte senza mascherina. Nessuna delle disposizioni anti-Covid è stata rispettata: mancavano le sedie, necessarie a garantire il distanziamento sociale tra i partecipanti; non era prevista alcuna prenotazione; non è stato fornito un numero di riferimento in caso di positività tra i partecipanti, né è stato indicato ai cittadini un responsabile della sicurezza (il quale, nel caso ci fosse, sarebbe attualmente chiamato a dimettersi, visti gli esiti).
Il nostro accorto Sindaco è bravo a predicare, il problema è che razzola male: ieri sera i nostri concittadini sono stati esposti ad un rischio altissimo. Le conseguenze attualmente non sono prevedibili perché il Covid non guarda in faccia nessuno e – come i nostri amministratori sanno benissimo – ha un periodo di incubazione che oscilla tra i cinque e gli undici giorni. Lo sanno o non lo sanno?!? Quanta amarezza e quanti dubbi di fronte a tanta noncuranza e superficialità organizzativa: la decisione di autorizzare i fuochi è stata presa per ottenere più like sui social? Altrimenti, a che pro? Sappiamo che l’ultimo DCPM prevede obbligo di mascherina tra le 18 e le 6 del mattino seguente: in piazza, ieri sera, le forze dell’ordine erano numericamente insufficienti sia a verificare che tutti i presenti indossassero la mascherina, sia che venisse rispettato il distanziamento sociale di un metro. Quale voce di bilancio ha autorizzato i costi dello spettacolo dei fuochi, preceduto da antipasti pirotecnici – passateci il termine! – per le varie periferie di Anagni, le quali erano pressoché deserte! In questo caso l’ironia è quasi scontata: soldi veramente ben spesi! Il Sindaco, questa mattina, ha ammesso di aver autorizzato lo spettacolo, affermando di aver voluto rispettare la tradizione e sottolineando che molte persone indossavano la mascherina (fonte l’Anagnino quotidiano on line). Le parole del Primo Cittadino sono state confermate dall’Assessore Carlo Marino. Sindaco! Assessore! Voi continuate a stupirci con l’assurdità e l’illogicità delle vostre affermazioni: ad Anagni la realtà supera sempre la fantasia, altro che pirotecnica! In piena epidemia si festeggia in piazza: poveri noi e povero San Manno! Chissà se da lassù avrà ammirato la bellezza dei fuochi d’artificio o la stoltezza di chi li ha autorizzati! Come unica consolazione il nostro santo protettore e le noccioline da sgranocchiare: chi se magna le noccioline e chi grida evviva a San Manno!”
Anna Ammanniti