Maxi blitz a Latina: smantellata la rete di armi e droga. In campo anche la Mobile di Frosinone

Irene Mizzoni
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Una vasta operazione di polizia, convenzionalmente denominata “Pac-Man”, ha scosso all’alba il capoluogo pontino, con ripercussioni e attività che hanno visto protagonista anche la Squadra Mobile di Frosinone. Il bilancio è pesante: 16 misure cautelari eseguite, 22 perquisizioni e il sequestro di un vero e proprio arsenale bellico.

​L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina e condotta dalla Squadra Mobile pontina, ha svelato l’esistenza di un sodalizio criminale spietato, dedito al traffico di droga (cocaina, crack e hashish) e alle estorsioni. Il gruppo non si limitava allo spaccio “H24” tra le zone di Borgo Piave e il quartiere Q5, ma imponeva il proprio potere sul territorio attraverso metodi terroristici: incendi intimidatori, minacce ai familiari degli affiliati per debiti di droga e il possesso di armi da guerra. ​Il punto di svolta dell’inchiesta risale alla notte tra il 4 e il 5 gennaio scorso, quando in un appartamento a San Felice Circeo gli agenti hanno rinvenuto: ​7 pistole e un silenziatore; ​Centinaia di munizioni; ​4 ordigni esplosivi, uno dei quali caricato con oltre 250 grammi di tritolo. ​Le intercettazioni hanno confermato scenari inquietanti: il gruppo stava pianificando attentati nell’ambito di una “guerra” tra fazioni criminali per il controllo della provincia. ​L’operazione odierna ha richiesto un imponente dispiegamento di forze. Oltre al personale di Latina, sono intervenuti gli uomini della Squadra Mobile di Frosinone, insieme ai colleghi di Roma, Napoli e Caserta, supportati dalle unità cinofile e dal Reparto Volo. La cooperazione tra le diverse Questure del Lazio è stata fondamentale per garantire la simultaneità degli arresti e delle perquisizioni, neutralizzando ogni possibilità di fuga o occultamento di prove. ​L’attività investigativa, partita nel settembre 2025 dopo un incendio doloso alle “Case Arlecchino”, ha portato complessivamente al sequestro di: ​15 pistole e 3 fucili; ​Oltre 6 chili di droga; ​Documentazione relativa a estorsioni e incendi di autovetture avvenuti lo scorso marzo nei quartieri Q4 e Villaggio Trieste. ​Un’operazione complessa che ha stroncato una deriva violenta estremamente pericolosa per l’intero territorio laziale.
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