Una nuova tappa fondamentale per le infrastrutture del Centro Italia è stata segnata oggi con la presentazione dello studio di fattibilità relativo alla realizzazione della fermata dell’Alta Velocità (TAV) a Frosinone.
L’evento ha visto la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. L’opera, definita “strategica” da tutti gli attori coinvolti, mira a integrare il territorio della Ciociaria nei grandi flussi della mobilità nazionale, accorciando drasticamente le distanze con la Capitale e il Mezzogiorno. L’assessore regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera, ha espresso forte soddisfazione per l’avanzamento dell’iter, sottolineando come il progetto sia il frutto di una stretta collaborazione istituzionale: «Lo studio di fattibilità presentato oggi riguarda un’opera fortemente sostenuta dalla Giunta regionale di centrodestra. Il nostro obiettivo è lavorare insieme al Governo e a RFI per realizzare un intervento cruciale non solo per i Comuni del frusinate, ma per l’intera mobilità regionale». I punti chiave del progetto L’inserimento di una fermata TAV a Frosinone non è solo una questione di trasporti, ma un volano per l’economia locale. Ecco i principali benefici attesi: Interconnessione: Integrazione della rete ad Alta Velocità con le linee regionali esistenti. Sviluppo Economico: Maggiore attrattività per le imprese e rilancio del polo industriale locale. Turismo: Accesso facilitato ai borghi e alle aree naturalistiche della provincia. Sostenibilità: Riduzione del traffico veicolare sulla tratta Roma-Napoli e minor impatto ambientale. Prossimi passi Con la consegna dello studio di fattibilità, il percorso entra nella fase operativa. Il tavolo tecnico permanente tra Regione Lazio, MIT e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) dovrà ora definire i tempi di cantierizzazione e le modalità di finanziamento. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare Frosinone in un vero e proprio “hub” della mobilità, capace di rispondere alle esigenze di migliaia di pendolari e viaggiatori che ogni giorno si spostano lungo l’asse dorsale del Paese.
