L’Europa di Cicerone si ritrova ad Arpino: Elia Gregorini trionfa al XLV Certamen (VIDEO)

Irene Mizzoni
6 MIn Lettura
​Si è conclusa la XLV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas. Tra 270 partecipanti, il primo premio quest’anno resta in Italia, ma la classifica dei primi dieci disegna una mappa di eccellenza che attraversa Germania e Polonia.

Quando il silenzio della prova di traduzione si scioglie nell’applauso della cerimonia di premiazione, Arpino riscopre ogni volta la sua missione: essere il centro di gravità della cultura classica europea. La XLV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas ha incoronato i suoi “nuovi oratori”, una schiera di giovani talenti che hanno dimostrato come il pensiero di Marco Tullio Cicerone non sia un reperto archeologico, ma una bussola per il presente. ​A trionfare quest’anno è stato Elia Gregorini, studente dell’I.I.S. Statale “Parentucelli Arzelà” di Sarzana. La sua prova ha convinto la commissione per il rigore filologico e la capacità di restituire, nel commento critico, l’attualità del pensiero ciceroniano. ​Il secondo posto è andato a Maria Frosali, dell’Istituto Paritario “Marsilio Ficino” di Figline e Incisa Valdarno, confermando la grande tradizione dei licei toscani. Medaglia di bronzo per la Germania con Oscar Lin, del Wilhelmsgymnasium di Monaco di Baviera, a testimonianza di quanto lo studio del Latino sia vibrante e competitivo nelle scuole d’oltralpe. ​La Classifica dei primi dieci: I nomi dell’eccellenza ​La “top 10” di questa edizione vede una significativa rappresentanza del Lazio e della Campania, ma anche conferme internazionali di rilievo: ​Leonardo Ginesti – Liceo “N. Turriziani” di Frosinone (Italia) ​Tommaso Patrizi – I.I.S. “Publio Elio Adriano” di Tivoli (Italia) ​Moritz Jakob Schäfle – Maximiliamsgymnasium di Monaco di Baviera (Germania) ​Giulia Lo Faro – Liceo “Leopardi – Majorana” di Pordenone (Italia) ​Chiara Del Gesso – Liceo “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco (Italia) ​Antoni Szałaciński – Liceum im. św. Tomasza z Akwinu di Józefów (Polonia) ​Francesco Gatto – I.I.S. “Publio Elio Adriano” di Tivoli (Italia) ​Nota di merito per l’I.I.S. “Publio Elio Adriano” di Tivoli, capace di piazzare ben due studenti tra i primi dieci d’Europa, un risultato rarissimo e di grande prestigio. ​Vincere ad Arpino non è solo una questione di verbi e sintassi. Il testo scelto per questa edizione, incentrato sulla filosofia come guida teorica all’azione, ha sfidato i ragazzi a riflettere sul ruolo dell’intellettuale oggi. I vincitori non sono solo esperti traduttori, ma giovani pensatori capaci di dialogare con i padri della cultura occidentale. ​Mentre le delegazioni ripartono verso i rispettivi paesi, resta la sensazione che il Latino, tra le mura di Arpino, abbia smesso di essere una lingua “morta” per farsi codice comune di una nuova generazione di cittadini europei. L’appuntamento è già fissato per la XLVI edizione, con la certezza che il legame tra Arpino e i suoi “certaministi” non si spegnerà con la fine della cerimonia. Soddisfazione è stata espressa da Renato Rea, presidente del centro studi Marco Tullio Cicerone “ Si è conclusa questa mattina la 45ª edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas con grande soddisfazione del Centro Studi che lo ha organizzato. Tutti gli studenti, i loro docenti ed accompagnatori, ma anche il numeroso pubblico presente agli eventi programmati, si sono complimentati per la perfetta riuscita della manifestazione. Queste sono le gratificazioni migliori per chi si impegna tutto l’anno al fine di garantire l’ ospitalità e la riuscita degli eventi programmati. Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito a vario titolo ed in particolare i componenti del Centro Studi ed i ragazzi che hanno accompagnato gli ospiti”. Prima che cadesse il Muro di Berlino, prima dei programmi Erasmus e prima ancora che l’Europa diventasse una realtà politica e culturale condivisa, ad Arpino prendeva forma un’intuizione destinata a superare i confini del tempo e delle nazioni. Era il 1980 quando il Preside del Tulliano Ugo Quadrini diede vita al Certamen Ciceronianum Arpinas, una manifestazione che oggi, a quarantacinque anni dalla sua nascita, rappresenta uno dei più autorevoli appuntamenti internazionali dedicati alla cultura classica. Da allora migliaia di studenti provenienti da tutta Europa arrivano nella città natale di Cicerone, accomunati dagli stessi ideali: conoscenza, libertà, dialogo e confronto tra i popoli. Un’esperienza che va ben oltre la competizione scolastica e che trasforma Arpino, ogni anno, in un laboratorio europeo di cultura e civiltà. Il Certamen Ciceronianum Arpinas non è soltanto una gara di latino. È un simbolo identitario che custodisce e rinnova il valore della tradizione umanistica, costruendo ponti tra generazioni e Paesi diversi. In un tempo segnato da divisioni e conflitti, il Certamen continua a testimoniare la forza universale del pensiero classico e la capacità della cultura di unire comunità differenti. In questi quarantacinque anni la manifestazione ha contribuito a dare prestigio internazionale ad Arpino e all’intera provincia, consolidando il legame tra il territorio e la grande eredità culturale europea. Perché Arpino non è soltanto la città di Cicerone: è un luogo in cui storia, bellezza e civiltà continuano ancora oggi a parlare all’Europa e al futuro. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO.
Condividi questo articolo
Nessun commento