Protezione Civile, svolta nel Lazio: dopo 12 anni nasce la Scuola di Alta Formazione

Irene Mizzoni
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Il sistema della Protezione Civile del Lazio volta pagina. Dopo oltre un decennio di attesa, la Giunta regionale ha approvato il regolamento che rende finalmente operativa la Scuola di Alta Formazione di Protezione Civile.

Un passo atteso dal 2014, anno in cui la legge regionale n. 2 ne aveva previsto l’istituzione, rimasta però fino ad oggi un’opera incompiuta. ​Fine dello stallo: un risultato storico ​L’iniziativa, promossa dall’assessorato guidato da Pasquale Ciacciarelli, mira a colmare un vuoto normativo e operativo che durava da dodici anni. Sebbene la scuola esistesse sulla carta, la mancanza di un regolamento ne aveva impedito l’effettiva attività sul territorio. ​”L’approvazione di questo regolamento rappresenta un risultato storico,” ha dichiarato l’assessore Ciacciarelli. “Consentiamo la nascita di un’istituzione centrale per volontari e operatori, rimasta per troppi anni lettera morta.” ​Il nuovo modello: Università e sedi provinciali ​Il progetto non si limita a una riapertura burocratica, ma introduce un modello formativo innovativo basato su due pilastri fondamentali: ​Collaborazione Scientifica: La Scuola lavorerà in sinergia con le università del Lazio per garantire programmi didattici all’avanguardia e aggiornamenti costanti sulle tecniche di intervento e prevenzione. ​Capillarità Territoriale: Per assicurare la massima accessibilità, il regolamento prevede una sede della Scuola in ogni provincia del Lazio. Una scelta strategica per formare i soccorritori direttamente nei contesti territoriali in cui operano. ​Formazione per tutti: dai dipendenti ai volontari ​L’obiettivo dichiarato della Regione è innalzare il livello di professionalità di tutto il comparto. La formazione sarà rivolta a 360 gradi: ​Volontari, anima del sistema di protezione civile; ​Dipendenti pubblici del settore; ​Operatori specializzati nelle emergenze. ​Una priorità del Governo Rocca ​L’operazione ha ricevuto il pieno sostegno del presidente Francesco Rocca e dell’intera Giunta. Secondo l’assessore Ciacciarelli, investire nella formazione significa riconoscere il valore sociale della Protezione Civile, non solo come braccio operativo nelle emergenze, ma come presidio fondamentale per la tutela dei cittadini e del territorio contro ogni scenario di rischio. ​Con questo provvedimento, il Lazio punta a diventare un’eccellenza nazionale nella gestione delle emergenze, trasformando l’esperienza sul campo in un vero e proprio percorso accademico e professionale.
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