Un pomeriggio di sport e adrenalina ha rischiato di trasformarsi in tragedia nei boschi di Filettino. Sabato 25 aprile, intorno alle prime ore del pomeriggio, un parapendista è precipitato in una zona impervia, rimanendo miracolosamente illeso ma bloccato a diversi metri d’altezza tra le chiome degli alberi.
L’incidente e la macchina dei soccorsi L’allarme è scattato immediatamente dopo la caduta. L’uomo, durante la fase di volo, avrebbe perso il controllo della vela, finendo per schiantarsi contro la vegetazione fitta. La fortuna ha voluto che la vela restasse impigliata tra i rami, evitando l’impatto violento al suolo ma lasciando il pilota sospeso nel vuoto in una posizione estremamente precaria. Sul posto è intervenuta tempestivamente una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio, allertata per operare in un ambiente particolarmente ostile e difficile da raggiungere. Un recupero tecnico e complesso I tecnici del Soccorso Alpino, una volta individuato il punto esatto dell’incidente, hanno dovuto utilizzare specifiche manovre di derubricazione e tecniche alpinistiche su pianta per raggiungere il malcapitato. Con estrema cautela, gli operatori hanno messo in sicurezza il pilota, calandolo a terra in totale protezione. L’esito dell’intervento Nonostante il grande spavento, l’uomo è stato trovato in buone condizioni di salute. Una volta toccato il suolo, è stato accompagnato dai soccorritori in un’area sicura, dove ha potuto riabbracciare i propri compagni di volo. Oltre agli uomini del CNSAS, sono intervenuti sul luogo delle operazioni anche i Vigili del Fuoco, che hanno supportato le attività di messa in sicurezza dell’area. Un intervento che sottolinea, ancora una volta, l’importanza della rapidità e della specializzazione delle squadre di soccorso in ambiente montano.
