Giro di vite dei Carabinieri sulla sicurezza alimentare e la legalità del lavoro nel Cassinate. Un’operazione coordinata dai militari della Stazione di Aquino, supportati dai reparti specializzati del N.A.S. di Latina e del N.I.L. di Frosinone, ha portato alla luce gravi irregolarità in due noti esercizi pubblici della zona. Il bilancio è pesante: due attività sospese, denunce alla Procura e sanzioni amministrative che sfiorano i 30.000 euro.
Lavoro nero e cibo non tracciato: i dettagli del blitz
I controlli, disposti dal Comando Provinciale di Frosinone in risposta ai recenti episodi di cronaca che hanno acceso i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, hanno interessato diverse attività di ristorazione.
1. Il Pub: Sanzioni per 21mila euro
Presso un pub della zona, i militari hanno riscontrato uno scenario critico. Il titolare è stato deferito alla Procura di Cassino per:
- Mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti.
- Impiego di personale non in regola.
- Assenza della documentazione obbligatoria sulla sicurezza.
Oltre alle denunce penali, sono state elevate sanzioni per 21.000 euro. Le forze dell’ordine hanno inoltre proceduto al sequestro e alla distruzione di alimenti e liquidi totalmente privi di tracciabilità, eliminando potenziali rischi per la salute dei consumatori.
2. Il Ristorante: Pesce sequestrato e attività sospesa
Situazione analoga in un ristorante locale, dove l’amministratrice è stata denunciata per violazioni sulla formazione del personale e la sicurezza. In questo caso:
- È stata accertata la presenza di lavoratori in nero.
- Sono state comminate multe per 8.000 euro.
- Prodotti ittici di dubbia provenienza sono stati sequestrati e distrutti. L’attività è stata immediatamente sospesa.
Il bilancio occupazionale: 6 lavoratori su 10 erano “in nero”
Il dato più allarmante emerge dal controllo sulla gestione del personale. Su un totale di 10 lavoratori identificati durante l’intera operazione, ben 6 sono risultati irregolari. Tra questi, uno è stato segnalato poiché percepiva indebitamente l’indennità di disoccupazione (NASpI), configurando un danno ulteriore nei confronti della previdenza pubblica.
Nota di merito: Non tutto il comparto è risultato irregolare. Nel corso del servizio è stato ispezionato un terzo locale (un pub) che è risultato perfettamente in regola con tutte le normative igienico-sanitarie e amministrative.
Tolleranza zero sulla sicurezza
Il Comando Provinciale ha confermato che l’attenzione resterà altissima. Le attività di monitoraggio e ispezione proseguiranno nei prossimi giorni in tutta la provincia di Frosinone, con l’obiettivo di tutelare sia la salute dei cittadini che i diritti dei lavoratori, colpendo chi opera in regime di concorrenza sleale e fuori dai parametri della legge.
