L’operazione dei Carabinieri ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga e allo smantellamento di un laboratorio di confezionamento tra il carcere e l’ospedale.
Un duro colpo al mercato della droga cittadino è stato messo a segno nei giorni scorsi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un cittadino albanese di 21 anni, incensurato e regolare sul territorio, trovato in possesso di oltre un chilogrammo di cocaina pronta per essere immessa sul mercato nero.
Il nascondiglio nel prefabbricato
L’indagine è nata dall’acume investigativo dei militari che, durante i consueti servizi di controllo, avevano notato movimenti sospetti nei pressi di un prefabbricato in lamiera in apparente stato di abbandono. La struttura, situata in un’area nevralgica tra la Casa Circondariale e l’Ospedale Civile, era diventata la base operativa del giovane pusher. Dopo giorni di appostamenti e pedinamenti, i Carabinieri sono intervenuti nelle scorse ore bloccando il sospettato mentre si allontanava a piedi dalla struttura.
Il “laboratorio” nel divano
La perquisizione è stata immediata e fruttuosa:
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- Negli indumenti: il giovane nascondeva negli slip sei involucri di cocaina per un peso di circa 100 grammi.
- Nel covo: all’interno del prefabbricato, i militari hanno scovato altri quattro panetti di cocaina (circa un chilogrammo) occultati nell’imbottitura di un divano letto.
- L’attrezzatura: è stato rinvenuto un vero e proprio laboratorio per il taglio e il confezionamento, con bilancini di precisione sporchi di sostanza e materiale vario.
- Il contante: sequestrati anche 970 euro, ritenuti provento dell’attività illecita.
I numeri del sequestro: Dalla droga sequestrata si sarebbero potute ricavare oltre 2.500 dosi, per un valore di mercato stimato intorno ai 120.000 euro.
L’arresto
Il 21enne, terminate le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, tradotto presso la locale Casa Circondariale. Resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
