Il Prefetto Ranieri presiede il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Rafforzati i controlli in tutta la provincia, con particolare attenzione ai luoghi di culto e ai siti sensibili.
Una Pasqua all’insegna della vigilanza e della prevenzione. È questo l’obiettivo emerso dall’ultima riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto di Frosinone, Giuseppe Ranieri. In linea con le direttive del Ministero dell’Interno, le autorità hanno definito un piano straordinario per garantire il regolare svolgimento delle celebrazioni e la sicurezza dei cittadini durante l’intero periodo pasquale.
Strategie e Obiettivi
Al tavolo tecnico, che ha visto la partecipazione del Questore e dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, è stata tracciata una linea d’azione decisa per gestire il previsto incremento di affluenza in tutta la Ciociaria.
Le misure principali riguarderanno:
- Monitoraggio dei luoghi di culto: Presidi fissi e dinamici presso le chiese e le aree dove si svolgeranno le tradizionali processioni del Venerdì Santo e le messe pasquali.
- Sicurezza nei siti sensibili: Un innalzamento della soglia di attenzione verso aeroporti, stazioni ferroviarie, centri commerciali e monumenti storici, territori particolarmente esposti in vista dei grandi flussi turistici.
- Scenario Internazionale: Il potenziamento dei servizi è stato valutato anche in relazione all’attuale e delicato contesto geopolitico mondiale, che impone una vigilanza massima su tutti i potenziali obiettivi critici.
Un presidio capillare sul territorio
Il Prefetto Ranieri ha sottolineato l’importanza di una strategia coordinata tra tutte le forze in campo. Non si tratterà solo di sicurezza urbana, ma anche di un controllo della rete stradale e autostradale, che vedrà impegnate le pattuglie per prevenire incidenti e gestire il traffico intenso previsto per le gite fuori porta di Pasquetta. L’obiettivo è garantire ai cittadini e ai visitatori una festività serena, mantenendo un equilibrio tra la libertà di culto e aggregazione e la necessità di una protezione costante e discreta.
L’invito alla cittadinanza resta quello della collaborazione, segnalando tempestivamente alle autorità eventuali situazioni anomale, per far sì che la tradizione e la devozione possano vivere in un clima di piena sicurezza.
