Un boato ha squarciato il silenzio della notte a Valmontone, svegliando i residenti lungo la Via Casilina. Una banda di malviventi, presumibilmente professionisti esperti, ha preso di mira la filiale della Banca Popolare del Lazio, facendo saltare in aria lo sportello automatico (ATM) con una tecnica rapida.
Secondo le prime ricostruzioni, il commando avrebbe agito nelle ore più profonde della notte. Per sventrare il dispositivo sarebbe stata utilizzata la tecnica della “marmotta” (un congegno esplosivo inserito nella fessura del bancomat) o una saturazione di gas. Subito dopo la deflagrazione, i banditi sono riusciti a recuperare i forzieri contenenti il contante — l’entità del bottino è ancora in fase di quantificazione — e a dileguarsi a bordo di un’auto di grossa cilindrata, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle pattuglie.
Sul posto sono intervenuti prontamente i Carabinieri della compagnia locale, che hanno isolato l’area e avviato i rilievi scientifici.
- Rilievi in corso: I militari stanno analizzando i frammenti dell’ordigno e le tracce lasciate sul posto.
- Telecamere: Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini del sistema di videosorveglianza della banca e le telecamere di sicurezza stradale poste lungo la Via Casilina, arteria fondamentale che potrebbe aver facilitato la fuga verso l’autostrada o i comuni limitrofi.
In tutto il quadrante sud della provincia di Roma è scattata una massiccia caccia all’uomo. Posti di blocco sono stati allestiti lungo le principali vie di comunicazione. L’ipotesi principale è che si tratti di una banda specializzata che ha studiato il colpo nei minimi dettagli, scegliendo un obiettivo su una strada ad alto scorrimento per garantirsi una via di fuga rapida.
