Siglato un nuovo protocollo d’intesa per velocizzare i colloqui ex art. 75 e potenziare la prevenzione sul territorio.
Una sinergia più forte tra istituzioni per rispondere con rapidità ed efficacia al fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti. È questo l’obiettivo del nuovo Accordo d’intesa firmato oggi, 5 marzo 2026, presso la Direzione Generale della ASL di Frosinone dal Prefetto, dott. Giuseppe Ranieri, e dal Direttore Generale dell’azienda sanitaria, dott. Arturo Cavaliere.
Interventi rapidi e presenza sul campo
Il cuore dell’accordo riguarda il potenziamento delle attività legate all’art. 75 del D.P.R. 309/90, che disciplina i procedimenti per chi viene segnalato per detenzione di stupefacenti ad uso personale. L’esigenza primaria è quella di abbattere i tempi di attesa tra la segnalazione e il colloquio informativo, garantendo un intervento precoce.
Per rendere operativa questa collaborazione, l’intesa prevede una novità logistica importante: alcune unità di assistenti sociali della ASL saranno presenti settimanalmente presso gli uffici della Prefettura. Qui svolgeranno colloqui motivazionali volti a:
- Orientare i cittadini verso percorsi di riflessione sui rischi.
- Intercettare precocemente situazioni di particolare vulnerabilità.
- Agganciare i soggetti ai servizi territoriali (Ser.D.) per eventuali percorsi di cura.
Le dichiarazioni
Il Prefetto Giuseppe Ranieri ha sottolineato come il rafforzamento della rete istituzionale sia fondamentale per “intercettare precocemente le fragilità e promuovere percorsi di riabilitazione laddove necessari”. Non solo prevenzione sociale, ma anche strategica: l’analisi dei dati raccolti permetterà infatti di mirare meglio le azioni di controllo e contrasto allo spaccio gestito dalle organizzazioni criminali.
Soddisfazione espressa anche dal Direttore Generale della ASL, Arturo Cavaliere:
”Questo Accordo rappresenta un passo concreto verso un modello di intervento più tempestivo, integrato e vicino ai bisogni reali delle persone. Rafforziamo il ruolo dei nostri servizi territoriali nella tutela della salute pubblica”.
Sicurezza e Prevenzione
L’iniziativa non si limita al supporto individuale, ma si inserisce in un quadro più ampio di sicurezza pubblica. I dati emersi dai colloqui saranno infatti oggetto di confronto all’interno del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, permettendo alle forze dell’ordine di mappare con più precisione le dinamiche del territorio.
