Ceprano – Accusato di aver guidato sotto l’uso di droghe, il giudice lo assolve

Irene Mizzoni
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Si è conclusa con una assoluzione perché il fatto non sussiste, il processo a carico di D.S. un trentenne accusato di aver guidato in stato di alterazione psico fisica per assunzione di sostanze stupefacenti, causando un grave incidente stradale sulla A1. Il sinistro si è verificato il primo agosto del 2024 in territorio di Ceprano.

Secondo la ricostruzione della polizia stradale, l’imputato aveva tamponato un’auto che la precedeva condotta da un 68enne romano. L’impatto era stato devastante. Il veicolo tamponato si era ribaltato finendo fuori carreggiata, mentre l’auto dell’imputato si era fermata più avanti sulla seconda corsia. Il bilancio era stato pesante: quattro feriti tra cui una bambina di soli tre anni elitrasportata al Bambin Gesù di Roma e una donna che aveva avuto una prognosi di 40 giorni. Gli accertamenti clinico tossicologici eseguiti presso l’ospedale di Frosinone avevano evidenziato la presenza di sostanze stupefacenti nel sangue dell’imputato. Sulla base di questi risultati la procura aveva formulato l’accusa di guida in stato di alterazione psicofisica da sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi però l’avvocato di fiducia Daniele Colasanti ha costruito la sua difesa su tre elementi fondamentali: l’assenza di prova dell’effettivo stato di alterazione al momento della guida, (i valori ematici rilevati indicavano una assunzione non recente) la mancanza di sintomi oggettivi di alterazione rilevati dagli agenti nell’immediatezza del controllo e terzo l’esistenza alternativa del sinistro, rappresentata dal cambio improvviso del veicolo tamponato che ha reso l’incidente inevitabile indipendentemente dalle condizioni psico fisiche del conducente. Da qui l’assoluzione. Mar.Ming.
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