Il Segretario Provinciale Luigi Pede attacca: “Finito il tempo della speranza, inizia quello di lacrime e sangue. Lo Stato entri nel capitale sociale per fermare la desertificazione.”
“È il capitalismo, bellezza!”. Con una citazione amara che sa di condanna, Luigi Pede, Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, fotografa il dramma che sta colpendo il cuore industriale della provincia. Per i lavoratori di Trasnova, Logitech e Teknoservice, le aziende dell’indotto Stellantis rimaste senza commesse, il futuro non è più un’incognita, ma una scure che si abbatte con l’avvio delle procedure di licenziamento.
Secondo il PRC, i dati manifestano un’agonia strutturale piuttosto che una crisi passeggera. I numeri citati da Pede sono impietosi e delineano il profilo di un disimpegno industriale che parte da lontano:
- Produzione: 18.000 auto in meno prodotte nel 2025.
- Occupazione: Un crollo verticale del personale, passato dalle 4.500 unità del 2019 alle circa 2.460 odierne.
- Ammortizzatori: Una cassa integrazione che appare ormai come una condizione “vita natural durante”.
”Questo ennesimo schiaffo evidenzia il totale disinteresse di Stellantis nei confronti dei dipendenti e dell’indotto,” dichiara Pede. “La multinazionale, in nome del massimo profitto, sta lasciando solo macerie occupazionali in un territorio già profondamente depresso.”
Il dito di Rifondazione Comunista non è puntato solo contro i vertici del gruppo automobilistico, ma anche contro le istituzioni. Pede definisce “grave” l’operato del Governo Meloni, accusato di non aver mai preteso un piano industriale reale mentre il progetto produttivo veniva lentamente abbandonato.
Non meno dura è la critica ai rappresentanti locali: “Il silenzio dei consiglieri regionali eletti nel territorio davanti a questa desertificazione è assordante.”
Per il PRC Frosinone, non c’è più spazio per le mediazioni al ribasso. L’unica via d’uscita per salvaguardare il lavoro e la dignità delle famiglie ciociare è un intervento diretto e strutturale: l’ingresso dello Stato nel capitale sociale di Stellantis.
”È l’unica strada percorribile per garantire il futuro del settore automobilistico,” conclude Pede. Senza una sterzata pubblica, il rischio è che la fine di un’epoca industriale si trasformi definitivamente in un deserto sociale senza ritorno.
