Non ce l’ha fatta. Cesare, un simpatico gatto tigrato, mascotte dei pendolari della stazione di Colleferro, era stato ridotto in fin di vita a forza di calci nel gennaio scorso.
Purtroppo il suo organismo, già debilitato dalla vita in strada, è stato irrimediabilmente compromesso dai maltrattamenti subìti e dai giorni trascorsi in un luogo ignoto prima che l’associazione Gatti del Giovenzano lo ritrovasse e lo soccorresse. Dopo 12 giorni di terapia intensiva presso il Policlinico Veterinario Roma Sud, di fronte a una situazione critica con nessuna speranza di miglioramento, con grandissimo rammarico è stata decisa l’eutanasia. La storia di Cesare – si legge in una nota dell’associazione – ha attirato l’attenzione di moltissime persone che hanno generosamente partecipato alla raccolta fondi organizzata da Gatti del Giovenzano e che hanno permesso di sostenere le spese delle cure. Ora l’associazione di protezione felina, che ospita nel suo rifugio più di 90 gatti liberi, ha deciso di lanciare un’iniziativa in memoria di Cesare. “L’affissione di una targa commemorativa ci sembra essenziale affinché le persone non dimentichino Cesare e soprattutto capiscano che il maltrattamento di animali è una cosa grave che va denunciata” spiega Elisa Tocca, co-vicepresidente dell’associazione. “Invitiamo quindi le persone a firmare una petizione rivolta alle Ferrovie dello Stato per ottenere l’autorizzazione di questa affissione.” Malgrado la situazione di Cesare fosse già stata segnalata sui social network alla fine del 2024, nulla è stato fatto né dal Comune né dalle associazioni protezioniste locali per proteggere o mettere in salvo il povero gatto, e neanche per sporgere denuncia. “Il Comune di Colleferro si dice sensibile al benessere animale ed ha stipulato convenzioni con associazioni locali, ma per Cesare nessuno si è mosso” spiega Brunella Bucciarelli, presidente di Gatti del Giovenzano. “Il sindaco Pierluigi Sanna non ha speso neanche una parola per Cesare e non risponde alle numerose persone che gli stanno scrivendo. Ci chiediamo come vengano spesi i soldi pubblici. Per quanto riguarda i Carabinieri, non è la prima volta che, in provincia di Roma, dobbiamo insistere affinché le Forze dell’Ordine registrino una denuncia quando si tratta di animali.” Eppure il maltrattamento di animali è un reato previsto dall’articolo 544-ter del Codice Penale punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro. Gatti del Giovenzano invita le persone che volessero firmare la petizione e contribuire alle campagne di protezione felina a contattare l’associazione all’indirizzo info@gattidelgiovenzano.org
