Aveva lanciato una sedia contro la figlioletta di cinque anni procurandole la frattura del setto nasale. Quel colpo assestato in pieno viso aveva fatto stramazzare a terra la bambina che urlava dal dolore. E tutto perché giocando stava facendo troppo baccano. L’uomo, un operaio di 41 anni residente a Ferentino, adesso è finito sotto processo con giudizio immediato per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati.
Il giorno in cui la piccina era stata ferita dal genitore, era stata tempestivamente soccorsa dalla madre. Successivamente la bimba era stata affidata alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale Spaziani. Per la cronaca va detto che su questa vicenda la Procura presso il Tribunale per i minori di Roma ha aperto un’inchiesta, portando i magistrati ad intervenire revocando all’uomo la potestà genitoriale. Numerose le violenze consumate all’interno di quella abitazione ubicata a Ferentino. L’uomo, complice anche l’assuzione smodata di bevande alcoliche, non faceva che maltrattare la convivente, la sua bambina e la figlia che la donna aveva avuto da una precedente relazione. Dopo mesi e mesi di soprusi e violenze la compagna, nel giugno scorso ha preso coraggio ed ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine. Davanti agli uomini in divisa, la mamma della piccola aveva raccontato che il 41enne in più occasioni si era reso protagonista di episodi violenti in famiglia e in uno di questi, mentre era ubriaco, aveva appunto lanciato una sedia in faccia alla bambina, rompendole il naso. Da qui la sospensione della responsabilità genitoriale da parte del 41enne. Nella giornata di ieri la donna si è costituita parte civile tramite l’avvocato Antonio Ceccani. Il giudice ha fissato la calendarizzazione delle udienze. Al momento la mamma insieme alle figlie vivono in una struttura protetta proprio per evitare che l’uomo possa ancora contattarla e mettere in atto gesti sconsiderati. Mar. Ming.
