Veroli – Gli Stati Generali della Cultura per un Futuro Condiviso (VIDEO)

Irene Mizzoni
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In un’atmosfera carica di entusiasmo e di visione collettiva, la città di Veroli ha ospitato gli Stati Generali della Cultura, un appuntamento cruciale nel percorso che vede il territorio ciociaro protagonista della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. L’evento, svoltosi presso la Sala Trulli, ha rappresentato non solo una tappa formale, ma un vero e proprio “momento di sintesi” per un’intera provincia che ha deciso di scommettere sul proprio patrimonio storico e artistico.

Oltre il Campanile: Un Progetto di Rete Il Sindaco di Veroli, Germano Caperna, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della coesione territoriale. Il progetto, nato dalla collaborazione tra i comuni di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, sotto il nome di “Hernica Saxa”, si è progressivamente esteso fino a coinvolgere idealmente tutti i 91 comuni della provincia di Frosinone. “Siamo partiti in quattro, ma oggi siamo un territorio con un’unica anima e un unico cuore”, ha dichiarato Caperna. Il messaggio emerso è chiaro: superare i localismi e i “campanilismi” per abbracciare un’idea di area vasta, dove la cultura non è solo un elemento estetico, ma una leva strategica per lo sviluppo sociale ed economico. Cultura come Infrastruttura di Crescita Anche la Vice Sindaco di Veroli, Francesca Cerquozzi, ha rimarcato come questo percorso debba trasformarsi in un’occasione per “mettere a terra” progetti concreti che durino nel tempo. La cultura, in questa prospettiva, diventa un’infrastruttura immateriale capace di generare indotto e di rafforzare l’identità di una terra che ha ancora molto da raccontare. L’assessore del Comune di Anagni, Carlo Marino, ha evidenziato la potenza del “passo di lato” compiuto dai sindaci: un gesto di umiltà e lungimiranza necessario per prendere la rincorsa verso un obiettivo ambizioso. La visione condivisa dai primi cittadini di Anagni (Daniele Natalia), Alatri (Maurizio Cianfrocca), Ferentino (Piergianni Fiorletta) e Veroli è quella di una provincia che smette di essere periferia e diventa centro pulsante di iniziative culturali di livello nazionale. All’incontro hanno preso la parola tanti sindaci e rappresentanti del terrirotorio provinciale. Verso l’Audizione Ministeriale Il calendario è ormai fitto. Il prossimo 26 febbraio rappresenterà lo spartiacque definitivo: la delegazione sarà infatti ascoltata presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura per l’audizione ufficiale. Sarà quello il momento di presentare alla giuria il dossier e di raccontare l’unicità di un territorio che unisce storia preromana, abbazie medievali e borghi d’arte. Indipendentemente dall’esito finale, che verrà proclamato entro marzo, gli Stati Generali di Veroli hanno già decretato un primo vincitore: il senso di comunità. La numerosa partecipazione di amministratori e delegati da ogni angolo della Ciociaria testimonia che la sfida del 2028 è già diventata un patrimonio comune, capace di unire laddove spesso si è stati divisi. TG24 HA PARTECIPATO ALL’EVENTO. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO.
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