Non solo semplici ristrutturazioni, ma una vera e propria visione strategica per cambiare il volto delle periferie e dei centri storici. È stato presentato ufficialmente a Roma il Protocollo d’Intesa siglato tra l’Ater della Provincia di Latina e 14 Comuni del territorio pontino.
L’obiettivo? Avviare programmi innovativi di rigenerazione urbana e riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP). Il documento segna il passaggio a una gestione condivisa tra gli enti, superando la frammentazione degli interventi. L’idea alla base è quella di una politica integrata: non si interviene più solo sul singolo edificio, ma si guarda alla valorizzazione dell’intero tessuto urbano, con un’attenzione particolare al recupero dei centri storici. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è intervenuto l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, che ha parlato di un “nuovo paradigma di lavoro”: «È stato varato un modello innovativo e funzionale di collaborazione tra Regione Lazio, Ater e Comuni. Questo ci permetterà di pianificare in modo condiviso gli interventi, ridando vita a zone che per troppo tempo sono rimaste ai margini della programmazione urbanistica.» Il piano poggia su basi finanziarie solide, grazie a fondi che la Regione ha sbloccato negli ultimi anni: 54 milioni di euro derivanti dall’Accordo di Programma con il Ministero delle Infrastrutture. 123 milioni di euro stanziati attraverso il FESR 21-27 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). La riuscita del protocollo è frutto del lavoro di coordinamento tra il commissario straordinario di Ater Latina, Enrico Della Pietà, e il direttore generale Massimo Monacelli, che hanno saputo fare sintesi tra le esigenze dei 14 sindaci firmatari e le linee guida regionali. Il Protocollo non rappresenta solo un impegno burocratico, ma una promessa di miglioramento della qualità della vita per migliaia di cittadini che risiedono negli alloggi popolari, puntando su efficienza energetica, sicurezza e decoro urbano.
