Sicurezza urbana e contrasto alla criminalità: il bilancio dell’attività della Polizia di Stato nella Provincia.
Il 2026 si apre sotto il segno del rigore e della prevenzione per la Provincia di Frosinone. Il mese di gennaio si è concluso con un bilancio significativo sul fronte della sicurezza pubblica: sono ben 80 le misure di prevenzione adottate dal Questore, il Dott. Stanislao Caruso, volte a contrastare fenomeni di illegalità e degrado sociale sul territorio. L’attività, coordinata dalla Divisione Polizia Anticrimine, si inserisce in una strategia mirata a colpire i soggetti considerati socialmente pericolosi prima che possano reiterare reati più gravi. I numeri dell’operazione Il pacchetto di provvedimenti firmato dal Questore copre diversi ambiti della sicurezza urbana e sportiva: 67 Fogli di Via Obbligatori: La misura più utilizzata, volta ad allontanare dai comuni della provincia persone con precedenti che non hanno motivo legittimo di trovarsi sul territorio. 5 Daspo “Willy”: Destinati a soggetti che si sono resi protagonisti di disordini o violenze nei pressi di locali pubblici e zone della movida. 5 Avvisi Orali: Ammonimenti formali nei confronti di persone con precedenti penali, invitandole a cambiare condotta di vita. 3 Daspo Sportivi: Provvedimenti che vietano l’accesso alle manifestazioni sportive per garantire la sicurezza negli stadi. Sorveglianza Speciale per i soggetti “critici” Oltre ai provvedimenti amministrativi immediati, l’attenzione della Questura si è concentrata su 4 profili di particolare pericolosità sociale. Per questi soggetti, la Polizia di Stato ha avanzato una proposta ufficiale alla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma. L’obiettivo è l’ottenimento della Sorveglianza Speciale, una misura restrittiva più severa che impone vincoli stretti alla libertà di movimento e contatti, necessaria per contenere individui la cui condotta è ritenuta una minaccia costante per la serenità della collettività. L’emissione di questi provvedimenti conferma la linea tracciata dal Questore Caruso: non solo repressione dei reati già avvenuti, ma una presenza costante e incisiva per mappare il territorio e “disarmare” socialmente chi vive di espedienti o violenza. Un segnale forte che mira a restituire ai cittadini una percezione di sicurezza reale, intervenendo con tempestività nelle aree più sensibili della provincia.
