Nell’area del mercato rionale di viale della Primavera, un uomo di 65 anni, in evidente stato di alterazione psichica, ha seminato il panico tra i passanti brandendo un coltello.
Solo il sangue freddo e la mediazione linguistica degli agenti del V Gruppo Casilino hanno evitato il peggio. Erano le ore di punta del mercato quando una pattuglia della Polizia Roma Capitale, impegnata nel consueto servizio di vigilanza, è stata allertata dalla folla. L’uomo, un cittadino dell’Est Europa, vagava tra i banchi con una lama in pugno e diverse ferite sanguinanti sul braccio opposto. La situazione è apparsa subito critica: l’uomo, non parlando italiano, non rispondeva agli ordini degli agenti, aumentando la tensione nell’area già messa in sicurezza. La svolta è arrivata grazie alla presenza di una agente di madrelingua russa. La poliziotta è riuscita a stabilire un contatto empatico con il 65enne, avviando un delicato dialogo che lo ha convinto, dopo diversi minuti di trattativa, a gettare l’arma a terra. Una volta disarmato, l’uomo è stato immediatamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 per medicare le ferite autoinflitte e valutare il suo stato psicofisico. Al termine dell’intervento, gli operanti hanno proceduto al sequestro del coltello e agli accertamenti di rito. Per il 65enne è scattata la denuncia per porto abusivo di armi. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza del presidio territoriale e della capacità di mediazione delle forze dell’ordine in contesti urbani complessi.
