Il sottosegretario all’Interno ha incontrato i sindaci del comprensorio. L’obiettivo è trasformare il distaccamento stagionale in una sede operativa tutto l’anno.
Un passo decisivo verso una maggiore sicurezza per l’intero comprensorio del sud della provincia. L’altra mattina, Ceprano ha ospitato il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, giunto in visita ufficiale per valutare la trasformazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco da stagionale a permanente. Ad accogliere il rappresentante del Governo, il sindaco di Ceprano Marco Colucci, affiancato dai primi cittadini e delegati dei Comuni di Castro dei Volsci, Pofi, Strangolagalli, Arce, Ripi, Pastena, Pico, San Giovanni Incarico e Falvaterra. Una presenza corale che testimonia la forza del consorzio territoriale nato proprio per sostenere l’apertura stabile del presidio. ”La posizione di Ceprano è strategica,” ha ricordato il sindaco Colucci, “siamo un crocevia tra A1, Casilina, Valle del Liri e ferrovia. Un distaccamento fisso non è solo una richiesta, ma una necessità per garantire rapidità d’intervento e tutela dei cittadini.” Il Sottosegretario Prisco ha mostrato apertura, pur mantenendo un approccio pragmatico. La sfida principale resta quella del personale: la stabilizzazione di Ceprano dovrà avvenire senza indebolire il comando provinciale di Frosinone. Le tappe del progetto Analisi tecnica: Verifica delle condizioni organizzative in collaborazione con il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Fase intermedia: L’ipotesi concreta, nel breve periodo, è il prolungamento dell’operatività oltre i mesi estivi. Stabilizzazione: L’obiettivo finale di rendere il presidio attivo 365 giorni l’anno. All’incontro hanno partecipato figure di vertice del Corpo e dello Stato, tra cui il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino, il Prefetto Maddalena De Luca e la Comandante provinciale Alessandra Rilievi. Proprio a quest’ultima sono andati i ringraziamenti dell’amministrazione comunale per il lavoro svolto sul territorio, in vista del suo imminente nuovo incarico. La visita si è conclusa con l’impegno reciproco tra istituzioni locali e nazionali: la sicurezza del comprensorio cepranese è ora ufficialmente nell’agenda del Viminale.
