Affitto “low cost” ma è una trappola: studentessa truffata a Rieti, incastrata 53enne

Irene Mizzoni
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I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno denunciato a piede libero una donna di 53 anni, residente nel ternano, accusata di aver raggirato uno studente  alla ricerca di un alloggio nel capoluogo.

​Tutto ha avuto inizio su Facebook. La vittima, navigando tra i gruppi dedicati agli affitti, era stata attratta da un annuncio decisamente vantaggioso: un appartamento proposto a un canone mensile sensibilmente inferiore alla media cittadina. Un’occasione imperdibile, o almeno così sembrava.

​La presunta truffatrice, spacciandosi per la proprietaria dell’immobile, ha utilizzato la classica tecnica dell’urgenza. Dopo aver fornito dettagli rassicuranti, ha convinto il giovane a “bloccare” l’affare versando immediatamente circa 300 euro tramite bonifico istantaneo su una carta prepagata.

​La donna non si è accontentata della prima tranche. Poco dopo il versamento, ha ricontattato lo studente chiedendo un ulteriore esborso di denaro. È stato a questo punto che il giovane, insospettito, ha preteso di visionare l’appartamento prima di procedere con altri pagamenti.

​Richiesta che ha fatto scattare il “blackout”: la donna è diventata improvvisamente irreperibile, sparendo dai radar e bloccando ogni contatto.

​Capito l’inganno, lo studente si è rivolto ai militari dell’Arma. Grazie alle indagini tecniche sui flussi finanziari e sui profili social, i Carabinieri di Rieti sono riusciti a risalire all’identità della 53 attiva, già nota alle forze dell’ordine per episodi simili.

​La donna dovrà ora rispondere di truffa davanti alla Procura della Repubblica di Rieti. Resta alta l’allerta per chi cerca casa online: le autorità raccomandano di non versare mai caparre senza aver prima effettuato un sopralluogo fisico e verificato l’identità del locatore.

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