Frosinone – Pugno duro contro l’immigrazione clandestina: due espulsioni e trasferimenti ai CPR

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
​L’operazione della Questura ha riguardato un cittadino nigeriano appena scarcerato e un cittadino gambiano con precedenti per droga. Entrambi sono stati scortati presso i centri di Ponte Galeria e Caltanissetta. ​

Non accenna a fermarsi l’attività della Polizia di Stato sul territorio della provincia di Frosinone, volta al contrasto dell’immigrazione clandestina e alla gestione dei soggetti socialmente pericolosi. Nella giornata di lunedì, gli agenti della Questura hanno dato esecuzione a due ordini di accompagnamento e trattenimento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), firmati dal Questore, dott. Stanislao Caruso. ​L’attività dell’Ufficio Immigrazione ha permesso di definire la posizione di due uomini, entrambi con precedenti penali alle spalle. ​Il primo caso: Un cittadino di nazionalità nigeriana è stato prelevato immediatamente dopo la scarcerazione. L’uomo aveva appena finito di scontare una pena di 6 mesi di reclusione per reati contro la persona e contro la Pubblica Amministrazione. A seguito del decreto di espulsione emesso dal Prefetto, il Questore ha disposto il suo trasferimento immediato presso il CPR di Ponte Galeria (Roma). ​Il secondo caso: Un cittadino gambiano, risultato irregolare sul territorio nazionale, era già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di firma per sei mesi a causa di reati legati allo spaccio di stupefacenti. Anche per lui, dopo l’istruttoria burocratica, è scattato il decreto di espulsione, con conseguente trasferimento presso il CPR di Caltanissetta. ​L’operazione si inserisce in un piano di controllo più ampio coordinato dalle autorità di pubblica sicurezza. La Questura ha già annunciato che ulteriori servizi mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina verranno eseguiti nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza urbana e il rispetto delle normative vigenti.
Condividi questo articolo
Nessun commento