La consigliera regionale presenta un’interrogazione dopo la riduzione delle aperture ad Alatri, Anagni e Guarcino: “Servizi essenziali a rischio per ritardi nei fondi, la Regione intervenga subito”.
La continuità assistenziale per venti persone con disabilità nel Distretto socio-sanitario che comprende i comuni di Alatri, Anagni e Guarcino è seriamente compromessa. A causa di ritardi nella ripartizione dei fondi statali, le strutture dedicate al progetto “Dopo di Noi” hanno ricevuto comunicazione di dover limitare l’apertura a soli sei giorni per l’intero mese di gennaio. Una decisione definita “gravissima” da Sara Battisti, consigliera regionale del Partito Democratico, che ha depositato un’interrogazione urgente al presidente Francesco Rocca per chiedere misure transitorie ed evitare l’interruzione di percorsi di autonomia fondamentali per gli utenti e le loro famiglie. “La riduzione delle giornate di apertura delle strutture del ‘Dopo di Noi’ nel Distretto socio-sanitario di riferimento rappresenta un fatto gravissimo, che mette a rischio la continuità dei percorsi di autonomia di circa venti persone con disabilità e crea forti disagi alle loro famiglie”. Spiega in una nota la consigliera regionale del Partito Democratico Sara Battisti. “Nei Comuni di Alatri, Anagni e Guarcino sono attive tre strutture del ‘Dopo di Noi’ – prosegue – e una quarta è prossima all’apertura a Fiuggi, gestite dalla Meridiana Coop e dall’Associazione Insieme. In data 23 dicembre, il Distretto socio-sanitario competente ha comunicato che, per il mese di gennaio, le strutture dovranno restare aperte soltanto sei giorni, in attesa della ripartizione dei fondi statali. Una decisione che determina l’interruzione di servizi essenziali che pongono al centro la continuità dei progetti personalizzati di vita e il diritto all’autonomia delle persone con disabilità. Non è accettabile – conclude – che ritardi amministrativi nella ripartizione delle risorse ricadano direttamente sulle persone più fragili. La Regione Lazio ha il dovere di garantire la continuità dei servizi, anche attraverso misure transitorie o anticipazioni di risorse. Per questo chiedo che la giunta adotti con urgenza ogni atto necessario per evitare l’interruzione dei percorsi di autonomia, tutelando i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Il ‘Dopo di Noi’ non può essere considerato un servizio accessorio: va difeso con responsabilità e tempestività”.
