Frosinone – Incidente sul lavoro a scuola, collaboratrice disabile denuncia il ministero della pubblica istruzione

Marina Mingarelli
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Si stacca lo scorri mano ed una collaboratrice scolastica disabile cade all’interno dell’istituto dove lavorava. Per tale motivo una 69enne vittima di questo infortunio ha presentato denuncia presso il ministero della pubblica istruzione per essere risarcita del danno causato.

Per la cronaca va detto che a seguito di quella caduta la dipendente è stata costretta ad un prepensionamento. Ciò l’avrebbe penalizzata in quanto adesso percepisce il minimo della pensione. Per poter avere un emolumento maggiore avrebbe dovuto lavorare altri quattro anni. Ma questo a causa delle sue condizioni di salute non è stato possibile. I fatti risalgono al 19 luglio 2017 proprio mentre la collaboratrice scolastica accedeva ai locali della scuola per iniziare la giornata lavorativa. All’epoca dei fatti era dipendente di un istituto di istruzione superiore di Frosinone. La donna colpita da poliomelite in tenera età, è affetta da disabilità di tipo motorio e portatrice di handicap con gravità riconosciuta pari a una riduzione permanente della capacità lavorativa dell’ 80%. Tornando al giorno dell’incidente la donna ha riferito nella sua dettagliata denuncia che il marcatore (quello per intenderci dove si timbra l’entrata e l’uscita dal lavoro) era posizionato al pianerottolo fra il primo e il secondo piano per cui per raggiungerlo era necessario effettuare una rampa di scale. La disabile nello scendere la rampa sopra menzionata mentre poggiava la stampella sulle scale perdeva l’equilibrio e cercando di evitare la caduta si aggrappava allo scorri mano posto sul muro. Ma allo stesso cedeva e la portatrice di handicap precipitava rovinosamente per la rampa. A seguito di quella caduta la signora era stata soccorsa dai medici dell’ambulanza del 118 che l’avevano immediatamente steccata e trasportata in ospedale. Sottoposta a tutti gli esami radiografici del caso il personale sanitario diagnosticò una contusione del coccige del bacino e altre lesioni ad una rotula. Per tale motivo stilarono prima dieci giorni di prognosi e poi ad una seconda visita atri venti giorni. A quel punto era stata aperta la pratica anche all’Inail che riconoscendole un infortunio sul lavoro aveva programmato altri 139 giorni di riposo e cure. E’ bene ricordare che a seguito di tali fatti alla donna è stata riconosciuta l’invalidità del cento per cento. Ma a quel punto la signora ha presentato denuncia al ministero della pubblica istruzione per poter ottenere un risarcimento danni. “E’ inammissbilen- ha riferito la 69enne che all’interno di un istituto scolastico vengano meno tutte le misure che dovrebbero invece essere prese per evitare che i disabili possano ferirsi come nel mio caso”. Il prossimo 13 febbraio si terrà l’udienza davanti al giudice del lavoro di Frosinone. La collaboratrice scolastica è rappresentata dall’avvocato Fabio Vicano. Mar.Ming.
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