Panico alla stazione di Fara in Sabina: gira con un coltello tra i pendolari, arrestato dai Carabinieri

Irene Mizzoni
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Momenti di autentico terrore quelli vissuti pochi giorni fa presso lo scalo ferroviario di Fara in Sabina – Montelibretti. Un uomo, visibilmente alterato e armato di coltello, ha fatto irruzione nella sala d’attesa seminando il panico tra i numerosi pendolari presenti. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato il peggio, portando all’arresto del soggetto.

Secondo le ricostruzioni, l’uomo – un cittadino straniero residente nella Bassa Sabina e già noto alle Forze dell’Ordine – si è presentato in stazione in uno stato di grave alterazione psicofisica, probabilmente dovuta all’abuso di alcol. Brandendo un’arma da taglio con fare minaccioso, ha scatenato il fuggi fuggi generale. I presenti, temendo per la propria incolumità, hanno immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112.

​La Centrale Operativa di Poggio Mirteto ha inviato sul posto i militari della Stazione di Passo Corese, supportati dai colleghi di Montelibretti. Al loro arrivo, la situazione è degenerata: l’uomo, invece di desistere, si è scagliato con violenza contro i Carabinieri, aggredendoli fisicamente.

​Dopo una concitata colluttazione, i militari sono riusciti a immobilizzarlo e a disarmarlo. Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118 per prestare le prime cure all’esagitato, che tuttavia ha continuato a proferire insulti e minacce pesanti nei confronti degli operanti.

​L’uomo è stato dichiarato in arresto con le accuse di:

  • Violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale;
  • Oltraggio a Pubblico Ufficiale.

​Dopo le formalità di rito presso la caserma di Passo Corese, il soggetto è stato trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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