Monte San Giovanni Campano – Si reca a una veglia funebre nonostante si trovasse ai domiciliari, il giudice lo assolve

Marina Mingarelli
2 MIn Lettura
Si trovava ai domiciliari, per tale motivo non poteva uscire di casa. Invece un trentanovenne di Monte San Giovanni Campano è stato accusato di evasione per essersi recato ad una veglia funebre insieme alla madre.

Il giudice però alla luce degli elementi raccolti dal suo legale di fiducia Carlo Coratti lo ha assolto per non aver commesso il fatto. La vicenda risale a qualche tempo fa quando l’uomo, che aveva ottenuto il permesso di uscita soltanto per recarsi a casa del nonno e all’ospedale Bambin Gesù dove si trovava in cura da quando era piccolo, era uscito di casa insieme alla madre per sottoporsi alla consueta visita presso l’ospedale pediatrico romano. Nel rientrare a Monte San Giovanni Campano la donna si era fermata ad una veglia funebre. Qualcuno però quel giorno si è accorto della presenza del 39enne all’interno di quella abitazione ed ha allertato le forze dell’ordine. Quando i carabinieri sono giunti sul posto elo hanno trovato fuori dal suo domicilio, hanno fatto scattare la denuncia per evasione. Nei giorni scorsi il giudice del tribunale di Frosinone dopo aver ascoltato l’arringa difensiva dell’avvocato di fiducia ha deciso di assolvere il 39enne per non aver commesso il fatto. Mar. Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento