Frosinone – Caso ex Forum, dal Comune una sanzione da 15 milioni

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Una sanzione a sei zeri. E’ quella per cui ha optato il Comune rispetto al caso dell’ex Forum, lo stabile di Selva Piana. La vicenda è quella di un abuso commesso nei primi anni Duemila, quando la società Forum srl realizzò un immobile in maniera difforme rispetto a quanto autorizzato dal Comune con permesso a costruire del 2002. Nel 2008, l’amministrazione comunale invece di acquisire l’immobile arriva a un accordo transattivo con il privato, con prescrizioni e acquisizione di alcune aree da parte dell’Ente.

IL PERMESSO IN SANATORIA E LA SANZIONE In sostanza si arriva a un permesso a  costruire in sanatoria per i privati, sancendo però l’obbligo a carico della società di versare al Comune una sanzione amministrativa da quantificare al momento del rilascio del permesso. Nel 2009 arriva il permesso in sanatoria per la Forum srl e nel 2014 quella per la Db Group srl (nuova proprietaria dell’immobile, subentrata alla Forum). In entrambi i casi la sanzione non viene quantificata dal Comune. Sebbene anche nelle convenzioni e nel permesso alla Db Group fossero ricordati gli obblighi collegati a quella sanzione relativa all’abuso dei primi anni Duemila. Nel 2015 il Comune chiede una stima dell’immobile all’Agenzia delle Entrate. A inizio 2017 l’ex dirigente comunale Francesco Acanfora avvia una verifica dei permessi a costruire del 2009 e del 2014, rilasciati senza la quantificazione della sanzione. Nei giorni scorsi ad alzare la voce per chiedere conto della mancata irrogazione della sanzione è stato anche il Movimento 5 Stelle cittadino. Ora arriva la determina comunale a firma del dirigente Noce del 14 dicembre, annunciata in un comunicato ufficiale del Comune. L’atto prevede “l’irrogazione della sanzione amministrativa” da 15,2 milioni di euro nei confronti del privato. Da dove esce fuori la cifra? Lo spiega lo stesso Comune nella nota: “La determina assunta dall’ufficio tecnico comunale stabilisce, dunque, l’irrogazione della sanzione amministrativa, congruente con la Concessione Edilizia n° 8782 del 2002, come prevista dall’art. 8 dell’Atto Transattivo del 2008, nella misura del valore venale dell’immobile, riferito all’epoca del permesso di costruire rilasciato nell’anno 2009 e quantificato dall’Agenzia del Territorio in € 17.746.339,50, diminuito del valore della porzione di immobile rimasta nella disponibilità dell’Amministrazione, calcolato con i medesimi criteri e parametri indicati dall’agenzia del Territorio, stimato in complessivi € 2.468.240,00 (ovvero mq 1 .234,12 * €/mq 2.000,00). Pertanto la sanzione amministrativa congruente con la Concessione Edilizia n° 8782 del 2002, da quantificarsi al momento del rilascio del nuovo permesso a costruire in sanatoria, è pari ad € 15.278.099,50”. In sostanza l’Ente ha sottratto dalla stima di 17,7 milioni di euro di valore dell’immobile dell’Agenzia delle entrate il valore delle aree detenute dal Comune (2,5 milioni). Alessandro Redirossi
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