Truffe on line, con vendite studiate nei minimi particolari per trarre in inganno l’acquirente con prezzi non particolarmente stracciati, in modo da sembrare si un affare, ma non una truffa con prezzi moderatamente contenuti.
Un giovane del nord Italia vendeva on line macchine fotografiche di una nota marca, a prezzi interessanti, tali da non far sembrare che la vendita fosse una truffa. Vittime del truffatore, anche due giovani ciociari, dopo aver acquistato il prodotto ed effettuato il bonifico di 550 euro, le macchine fotografiche non venivano più spedite agli interessati. Il truffatore utilizzava vari canali per le vendite on line e aveva anche diversi profili whatsapp (tutti puntualmente falsi) con conti correnti accesi in diverse banche per evitare di essere rintracciato. La Polizia Postale di Frosinone, presso cui le giovani vittime avevano sporto denuncia, dopo attente e minuziose indagini, partite dai pochi elementi forniti dai ragazzi truffati, è riuscita a ricostruire la vera identità del truffatore. Si trattava di un trentenne originario di Torino, denunciato all’autorità giudiziaria, per lui la Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata “approfittando di circostanze di luogo e di tempo tali da ostacolare la privata difesa, avendo commesso il fatto attraverso contatti telematici e a distanza che non permettono alla persona offesa di controllare l’identità e la serietà dell’interlocutore, nè l’esistenza del bene offerto”. Gli acquisti on-line non sempre sono ‘affari’, spesso si rivelano trappole, ma questa volta nella trappola c’è cascato chi l’ha messa! Anna Ammanniti
