In riferimento all’articolo pubblicato mercoledì scorso su Tg24 dal titolo “Scuola, mamma entra in aula e rimprovera i compagni della figlia”. la donna chiamata in causa ci tiene a precisare come sarebbero andati i fatti.
Dallo scorso anno scolastico sua figlia sarebbe oggetto di episodi di bullismo e di prepotenze di ogni genere. Matite spezzate, libri scarabocchiati, capelli strappati, graffi, quaderni stracciati. Più volte la signora avrebbe fatto presente alle insegnanti i tanti disagi subiti da sua figlia. Finito a giugno l’anno scolastico si è riaperto a settembre con la sua speranza che la situazione fosse cambiata, ma sarebbe addirittura peggiorata! La settimana scorsa per motivi familiari la mamma ha raccontato di essere andata alle 12 a prendere i suoi figli. Davanti l’ingresso della scuola, come da regola, avrebbe chiesto alla bidella di chiamare i figli per l’uscita anticipata. All’ingresso della scuola sarebbe arrivata sua figlia con un’espressione disperata disegnata sul viso. La figlia avrebbe riferito di non essere riuscita a trovare più il quaderno dove c’era il compito fatto a casa il giorno prima. La signora avrebbe chiesto quindi alla bidella di chiamare la maestra; l’insegnante sarebbe arrivata sulla porta dell’ingresso principale, la donna avrebbe esposto nuovamente il problema e avrebbe detto che questa situazione non sarebbe potuta andare avanti così. Sua figlia sarebbe duvuta essere tutelata a scuola. L’insegnante avrebbe invitato la signora ad entrare in aula e avrebbe chiesto ai suoi alunni di svuotare gli zaini. Il bambino sarebbe scoppiato a piangere e, a detta della mamma, avrebbe lanciato praticamente il suo zaino alla signora dicendo di controllare lei stessa il contenuto. A quel punto, lei gli avrebbe spiegato che non avrebbe potuto mettere le mani nelle sue cose. Negli zaini il quaderno non sarebbe stato trovato e un alunno avrebbe detto di sapere dove fosse. Sarebbe stato lanciato fuori dalla finestra da un bambino e in effetti, riferisce la mamma, sarebbe stato trovato tutto bagnato sul prato. La signora quindi sarebbe andata via con i figli e il giorno dopo si sarebbe recata ad esporre il problema alla dirigente. In classe sarebbe stato preso il provvedimento di sistemare i banchi in modo che, se tutto fosse confermato, non succedano più situazioni del genere a discapito della bambina, che come afferma la madre, non sarebe l’unica a subire certe prepotenze in classe. Anna Ammanniti
