Veroli – Spara ai ladri entrati nella villetta, a processo imprenditore

Alessandro Andrelli
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Spara ai rapinatori che erano  entrati nella sua  villetta e si  ritrova  sotto  processo.   L’imputato, un imprenditore di  Veroli  dovrà rispondere del  reato di  lesioni  personali e   porto abusivo di arma da  fuoco.

Spara a una banda di  malviventi  che erano entrati nella sua abitazione e finisce sotto processo.  Un comportamento  che  è costato ad un  imprenditore di 35 anni di Veroli,  un  rinvio a  giudizio  per lesioni personali e porto abusivo di  armi. La   vicenda risale al 20 aprile del 2016 quando  l’uomo si trovava da solo nella sua villetta ubicata alla periferia della città, aveva sentito    suonare l’allarme In   soli  trenta   giorni  aveva subìto ben  sette tentativi di furto,  così  dopo aver  fatto installare  un   impianto di sicurezza, si  era  recato in  armeria  per  acquistare  una  pistola.   Da quando  aveva in  casa la sua  Beretta  calibro  9   si sentiva più tranquillo.  Dicevamo  il sistema  di allarme.  L’imprenditore intuendo che qualcuno era entrato  nell’abitazione, aveva subito impugnato  l’arma.  Quel  giorno  poi non  avendo avuto il  tempo di andare  in  banca  teneva  in casa  l’incasso  della  giornata.  Un bottino  che avrebbe fatto  molto  gola  ai  rapinatori.  Così  sempre con la  pistola in pugno  era sceso al  piano sottostante e proprio in quel  momento  si era trovato    davanti uno dei   banditi  che   stava  tentando la  fuga.  L’imprenditore, secondo  la sua versione dei   fatti  aveva sparato   all’impazzata  per   allontanare i   malviventi dalla sua  abitazione.   Ma   quegli  spari  avevano   svegliato  i  vicini  di casa che  avevano allertato i  carabinieri.  Ben dieci  i proiettili  rinvenuti  dagli investigatori   nelle adiacenze della villetta. Cosa ancora  più grave  è che  i  militari  nel  corso delle ricerche avevano  rinvenuto   nei pressi del  giardino  delle tracce  di sangue. segno  inequivocabile   che uno dei   banditi era  rimasto  ferito.  La pistola  poi  non poteva   uscire dell’abitazione  in  quanto   l’imprenditore  non possedeva il porto di armi.  A seguito di tali   fatti l’uomo  è finito sotto processo. Sarà difeso  dall’avvocato  Giampiero  Velllucci.
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