Ferentino – Casilina killer, sequestrate le immagini di un concessionario vicino alla tragedia

Alessandro Andrelli
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Omicidio stradale  plurimo  aggravato,   questo il reato per il quale  è finito  in carcere  Francesco Scarsella il  32enne di Alatri. Ieri  mattina  il consulente   della Procura   ha provveduto a sequestrare  le telecamere di un  concessionario  auto   ubicato a  poche decine di metri  da  dove è avvenuto il sinistro  mortale.

Omicidio   stradale,   continuano a  ritmo serrato le indagini  per ricostruire l’esatta  dinamica dell’incidente mortale  avvenuto  domenica scorsa    lungo la Casilina, in  territorio di  Ferentino. Nella   giornata di ieri   il perito   della procura   Francesco di  Gennaro  al  sequestro  della  telecamera  del concessionario  auto    ubicata a  poche decine di   metri dal  luogo  dove  sarebbe avvenuto lo scontro frontale tra la Smart  alla  cui guida si trovava  Francesco Scarsella, il  32 enne d  Alatri  accusato di  omicidio stradale plurimo  aggravato,  e la  Susuki  su  cui viaggiavano  i  coniugi  Marrandino. Dalle  informazioni  raccolte  sembra che Di Gennaro   abbia iniziato  tutto  da  capo  per  ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. . <Dai fotogrammi –  ha dichiarato  Tony Ceccarelli,  legale difensore di  Scarsella –    dovrebbe  alleggerire la  posizione del   mio  assistito,   Infatti  sarebbe  emerso  che i due mezzi   stavano  percorrendo lo  stesso  senso   di  marcia. Scarsella  avrebbe  dichiarato   di  essersi trovato  un ostacolo  lungo  la  strada. Non escluso  che possa  trattarsi di un altro  mezzo  che   lo avrebbe indotto ad una  brusca  frenata  ed al successivo scontro  frontale. La cosa   ancora  più sconvolgente –  ha continuato il legale-   è che  sempre  dai fotogrammi   sarebbe  emerso che  nei primi  minuti  successivi  all’incidente,.  le vetture  che  percorrevano  quell’arteria   avrebbero zigzagato per  non  passare sopra i corpi  senza però fermarsi  e  chiedere soccorso. Mar. Ming.
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