Cassino – Inquilini morosi incolpevoli: ok al contributo dalla Regione

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Un altro contributo della Regione Lazio ai Servizi Sociali. Riguarda gli inquilini morosi.

“Il Comune di Cassino con il progetto n.8 ‘Una casa da abitare’ aveva con propri fondi creato un salvadanaio per aiutare le persone a pagare gli affitti. Oggi la Regione ci comunica un nuovo aiuto economico al settore dei servizi sociali sempre per emergenza abitativa. Ma dobbiamo fare qualche chiarimento. Accede al contributo economico (fino ad un massimo di 8 mila euro) l’inquilino moroso incolpevole. Chi è? Ogni persona che si trova in una situazione di sopravvenuta impossibilità a pagare il canone di affitto della casa in cui vive. Cause? Perdita del lavoro. Cassa integrazione. Mancato rinnovo di contratti a tempo. Malattia grave di un familiare che abbia comportato una riduzione del reddito. Chi ha ricevuto un provvedimento di sfratto. Requisiti? Reddito I.S.E.E. non superiore a 35.000 euro e perdita del lavoro o riduzione della propria capacità reddituale successiva alla stipula del contratto di affitto”, ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cassino Benedetto Leone. È chiaro che questo contributo straordinario, vuole intercettare quelle famiglie che, forse, non frequentano i servizi sociali e che improvvisamente si trovano a vivere una situazione di crisi. Di disagio. Si chiama: nuova povertà. Per questo motivo gli uffici sono a disposizione il lunedì , mercoledì e venerdì per raccogliere domande ed aiutare ad accedere a questo nuovo fondo. Quando le Istituzioni fanno rete, si riescono a mettere in campo quante più risposte per contrastare povertà e disagio. Non dimentico il dato allarmante della povertà nella nostra città. In questi primi 15 mesi di amministrazione, hanno presentato domanda ai 9 progetti messi in campo oltre 410 famiglie con reddito sotto i 2500 euro. A questa va aggiunta quella povertà nascosta che per imbarazzo vive da sola il proprio stato di disagio. Dobbiamo aprirci a tutti ed abbattere quanti più muri. La povertà vecchia e nuova, va superata tutti insieme”. Ha concluso Leone.
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