ACI Frosinone: “Bene l’inversione di tendenza, ma bisogna fare di più su più fronti”
L’indagine statistica di ACI e Istat fotografa un 2016 con risultati sostanzialmente incoraggianti per la regione Lazio e per la provincia di Frosinone. E’ vero che rimangono ancora circa 20 mila gli incidenti, quasi 350 morti e più di 27 mila i feriti ma la tendenza è tornata in diminuzione dopo qualche anno di aumento sia degli incidenti sia dei morti e feriti. Nel panorama regionale calano moderatamente gli incidenti (- 1,4%) e i feriti (-1,2%), ma si registra anche un sostanziale decremento dei morti su strada, con oltre il 6 per cento in meno.
Tra le province più virtuose c’è anche Frosinone che dal 2015 al 2016 registra un calo del 13 per cento degli incidenti, del 13,5% dei morti e di circa 11 punti percentuali per i feriti. Miglioramento sostanzioso anche per la provincia di Latina che registra un notevole decremento delle vittime di incidenti stradali (-23,8%), un calo del 7 e del 6 per cento rispettivamente di incidenti e feriti. Buon andamento anche per Viterbo, con un calo del 12 per cento degli incidenti, un 18 per cento in meno di morti e un 7 per cento in meno di feriti.
Differente la situazione di Rieti, in cui l’aumento di vittime per incidenti stradali supera il 50%, con un lieve aumento sia degli incidenti (+ 4%), sia dei feriti (+ 11,6%).
Stabile l’andamento nella Capitale, con un sostanziale pareggio dal 2015 al 2016 nel numero di incidenti e di feriti ed un lieve calo dei morti (- 1,6%).
L’Automobile Club Frosinone ribadisce e rilancia le linee guida dell’intera Federazione ACI:
- sostenere il già importante impegno delle case automobilistiche nell’introduzione dei sistemi di guida assistita in particolare per guidatori inesperti e per anziani che, nelle ultime percentuali, sono i più soggetti ad incidenti per distrazione;
- percorsi di formazione continua dei conducenti sulle più corrette tecniche di guida, volti ad acquisire praticità e a sfruttare al meglio i sistemi di sicurezza attiva e passiva di ultima generazione (come già fanno le autoscuole Ready2Go a marchio ACI);
- un continuo programma di ammodernamento delle infrastrutture stradali in linea con l’evoluzione delle tecnologie e non solo l’ attività di manutenzione ordinaria, tra l’altro già carente;
- il più efficace contrasto dei cattivi comportamenti alla guida come l’uso dello smartphone, già rafforzato recentemente dalle norme e l’abuso di sostanze quando si guida;
- l’ottimizzazione dell’uso degli autovelox, utilissimi come strumento preventivo e non tanto repressivo o per far fare cassa ai Comuni.
