(di Alessandro Andrelli) Come al passaggio di Attila, re degli Unni e “flagello di Dio”, non cresceva più l’erba, così con l’operare di De Donatis, il peggior sindaco che Sora ricordi, tutto viene raso al suolo e lasciato a terra in frantumi.
Sono 15 mesi che i cittadini vedono il suo agire inconcludente e scellerato, caratterizzato solo da proclami con zero fatti concreti per la città. Sono quindici mesi che Sora è in ginocchio, ferita al cuore da un gruppo di governo che non sa agire e che al contempo non ha né l’umiltà di imparare né la capacità di farlo. Osservare ciò che succede fa male al cuore e proprio non si riesce a credere che si è caduti così in basso. Con l’apertura del nuovo anno scolastico la maggioranza di De Donatis supera se stessa, mettendo in atto un vero e proprio “bombardamento” sul 2° Istituto Comprensivo, che al momento appare distrutto. Due scuole, Schito e Selva, diventate aree di cantiere, per lavori di manutenzione straordinaria che De Donatis (non riusciamo davvero a capire il perché!) ha impiegato più di un anno a consegnare (le due gare erano praticamente concluse sotto l’Amministrazione Tersigni) e che potevano essere tranquillamente svolti durante il periodo estivo, senza alcun problema per l’attività didattica. Poi la scuola San Lorenzo-Ruggeri smantellata e spostata 24 ore prima della campanella di inizio. Nessun preavviso, nessuna comunicazione, nessuna condivisione, nonostante il comune conoscesse da più di un anno la problematica presente. Ai tre plessi dell’istituto travolti da un vero e proprio tsunami, si aggiunge la critica situazione di San Rocco, in gran parte interdetta per il problema ai solai. Un vero e proprio caos!!! Ufficialmente bocche cucite o al massimo commenti rassicuranti da parte della dirigente che, appena arrivata a Sora, non conosce a fondo la realtà della scuola e della città. Ufficiosamente un vociare senza fine da parte di tanti. Sembrerebbe, infatti, che molti genitori dei bambini coinvolti siano davvero “inviperiti” per quanto accaduto e sparerebbero a zero sulla scientificità dell’operazione del gruppo De Donatis che, sembra, sarebbe stata organizzata ad hoc per distruggere e, conseguentemente, eliminare il 2° Istituto Comprensivo. Non si sa se, quanto mormorato, corrisponda a verità. Sta di fatto che l’istituto è in seria difficoltà. Diversi bambini sono stati portati via in altre scuole mediante richiesta di nulla osta ed altri alunni sarebbero in procinto di spostarsi. Il corpo docente, che sempre ha dimostrato massima abnegazione ed attaccamento alla realtà scolastica, starebbe davvero tremando al pensiero delle possibili conseguenze. Così mentre tutto precipita inesorabilmente, il consigliere Caschera è troppo impegnato a stare dietro alle “zoccole” presenti in biblioteca per dedicarsi ai problemi delle scuole, dei bambini e delle famiglie. Allo stesso modo, troppo preso dalla riorganizzazione del mercato (una progettazione che dura da 15 mesi e non vede fine) e dalla bonifica della discarica abusiva davanti al magazzino comunale (nessuno capisce cosa c’entri lui), il consigliere De Gasperis non si cura minimamente del fatto che la mattina Sora è totalmente bloccata. Via Napoli è intransitabile a causa di file chilometriche e di un affollamento senza fine. A nulla valgono i vigili urbani posizionati in prossimità degli attraversamenti. La situazione è ingestibile perché il luogo di fatto è diventato centro di tante e diverse realtà scolastiche difficili da controllare al momento dell’entrata e dell’uscita. Bisognava valutare ciò prima, ma come al solito nessuno ci ha pensato. Infine, il consigliere Bruni, incurante delle conseguenze dovute a scelte poco felici ed alla totale assenza di programmazione da parte del Comune, si mostra assente in questa navigazione a vista. Impegnato nel concretizzare la realizzazione del mini golf e del chiosco, sicuramente non ha tempo per pensare ai tanti bambini coinvolti. L’ennesimo fallimento! L’ennesima sconfitta! L’ennesima dimostrazione di incapacità! Amministrata da svariati “Cetto la qualunque“, Sora è a pezzi. Investita ogni giorno di più e per aspetti diversi da un treno invisibile ed inarrestabile, che tutto “arrota” e tutto distrugge, la città aspetta con ansia il ritorno alla normalità. Il cambiamento tanto sbandierato in campagna elettorale è stato una catastrofe. Alessandro Andrelli
