“Lo faccio per mia madre e per tutte le persone che sono nelle sue condizioni” con queste parole un uomo si è rivolto alla nostra redazione per raccontare una triste storia: dove la protagonista, suo malgrado, è l’anziana madre che, da alcuni mesi, si trova ricoverata presso l’ospedale di Sora.
Il suo calvario sarebbe iniziato nel mese di marzo. L’85enne, invalida civile, fu ricoverata nel reparto di Medicina per “vomito con disidratazione e insufficienza renale“. Risolto questo problema, secondo il raccontato dell’uomo, le sue condizioni sarebbero peggiorate di giorno in giorno tanto da metterlo in uno stato di allarme. Nel frattempo la donna è stata trasferita nel reparto di lungodegenza. A destare sospetti nel figlio soprattutto la presenza del pannolone (nonostante la donna sia stata stomizzata e quindi necessita del catetere) e la crescente insofferenza fisica e psicologica dall’anziana costretta, secondo quanto raccontato, a rimanere nella stessa posizione. Le capacità di movimento della donna sono molto limitate a causa di una amputazione che la rendono bisognosa di particolari cure e attenzioni. L’uomo ha l’impressione che la madre non sia accudita adeguatamente, soprattutto nelle ore notturne. A far crescere ancora di più la sua preoccupazione, è stata la scoperta di una profondissima piaga da decubito sulla schiena di cui nessuno lo avrebbe mai messo a conoscenza e che a suo dire non era presente prima del ricovero. Per questo, dopo aver documentato le condizioni della madre, si è rivolto – secondo quanto raccontato – prima alla direzione dell’ospedale e, successivamente, si è presentato presso il Commissariato di Polizia per denunciare il fatto. Ora sarà compito delle autorità competenti individuare le eventuali responsabilità. La storia di quest’uomo e di sua madre è travagliata e piena di sofferenza. Ritrovata dopo mezzo secolo, in gravi condizioni, negli ultimi anni è stata accudita amorevolmente. Suo figlio non si rassegna: “dopo averla ritrovata non voglio perderla di nuovo”. red.
